Anffas Mirandola, Marzia Manderioli: “Ogni occasione deve essere buona per riflettere sulla parola inclusione”
di Francesca Monari
Anffas Mirandola - Marzia Manderioli : “Ogni occasione deve essere buona per riflettere sulla parola inclusione".
E’ con questa frase che la Presidente di ‘ANFFAS Mirandola’ accoglie il mio invito a dar loro voce a due mesi dalla costituzione dell’Associazione che opererà nei nove Comuni dell’Area Nord e a Carpi. Partecipano ad ANFFAS ben 70 famiglie del comprensorio.
“Perché della disabilità non se ne parla mai abbastanza. Non è un problema personale ma sociale, dobbiamo collaborare tutti al benessere di queste persone” - precisa Marzia.
E’ doveroso dare ai ragazzi ormai prossimi al termine del percorso scolastico la possibilità di essere integrati in attività che li rendano pian piano più autonomi.
Qual è il prossimo passaggio?
“Costituita l'Associazione, ora siamo alla ricerca di una sede idonea con l’aiuto delle amministrazioni dei Comuni coinvolti. Proprio in questi giorni abbiamo visitato uno spazio veramente interessante a Cavezzo”.
Le prime iniziative qui in zona quali saranno?
“Un’esperienza educativa e costruttiva che si terrà alcuni pomeriggi a settimana al meraviglioso Giardino Botanico La Pica, una iniziativa organizzata e pensata per il periodo estivo adatta al riposo dalle fatiche scolastiche, al divertimento e alla socializzazione.
In autunno invece avvieremo una collaborazione con una Radio locale. L’idea è quella di creare un notiziario sulla disabilità”
Un progetto a lungo termine invece?
“Il traguardo più grande sarà quello di provare a costruire, passo dopo passo, il futuro dei ragazzi. A tal fine vorremmo dar vita al Progetto ‘Dopo di Noi’ e per questo lavoriamo in stretta collaborazione con ANFFAS di Cento, dove l’associazione gestisce il centro “Coccinella Gialla”, un centro socio riabilitativo e residenziale nato ormai 14 anni fa.
Pensare al “Dopo di Noi” significa aiutare le persone con disabilità a decidere come vivere, dove vivere e con chi vivere quando non avranno più accanto i loro genitori o familiari.”
Un grazie sentito va ai notai Marco Malafronte e Federica Baccari, a tutti i donatori in essere e a quelli che lo diventeranno per garantire la continuità di ANFFAS.
Ricordiamo che le donazioni ad ANFFAS sono detraibili al 100%.
Il sentimento di solidarietà verso i più deboli dovrebbe accompagnarci nel nostro quotidiano. Quando aiutiamo gli altri, aiutiamo anche noi stessi.
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