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07 Maggio 2026
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Verso il 25 aprile, perchè la memoria serva a non ripetere

MODENA - Annunciate da tre stendardi a comporre il tricolore su Palazzo Comunale in piazza Grande, entrano nel vivo le iniziative per la Liberazione, di Modena e dell’Italia, in questo 2021 ancora in emergenza sanitaria. Le iniziative a cura del Comitato comunale storia e memorie del Novecento e delle associazioni che ne fanno parte attiva, si legge nel comunicato stampa del Comune di Modena, sono state presentate martedì 20 aprile al Sacrario della Ghirlandina, recentemente ripristinato come altri cippi che ricordano i martiri della Resistenza. Celebrazioni, incontri online, un momento in Consiglio comunale giovedì 22 aprile e iniziative in sicurezza andranno dalle corone ai cippi al ricordo del 22 aprile, giorno della liberazione della città, dalla messa ai discorsi del 25 aprile, con iniziative culturali rivolte anche ai giovani. Hanno presentato il programma Gianpietro Cavazza, vicesindaco di Modena, coordinatore del Comitato per la storia e le memorie del ‘900; Catia Toffanello, referente coop sociali Legacoop Estense, in rappresentanza di imprese che sostengono il programma (Assicoop Modena e Ferrara, Abitcoop, Casa Modena, Coptip).
“Fare memoria è un imperativo della nostra coscienza - ha detto Cavazza - e il senso del nostro impegno sta in una frase di George Santayana, incisa in trenta lingue sul monumento all'ingresso del campo di Dachau: ‘Chi non ricorda il passato è condannato a ripeterlo’. Uomini e donne hanno rischiato la vita per la libertà, di cui abbiamo bisogno come l’aria e della cui importanza ci rendiamo conto solo quando ne siamo privati. La pandemia sta limitando le nostre libertà, fra tutte il diritto al lavoro, ed è per questo che il 25 aprile ascolteremo anche una lavoratrice dello spettacolo, ambito che sta subendo conseguenze tra le più pesanti. Il Covid ci ha imposto di ripensare agli eventi con nuove modalità: iniziative diffuse e linguaggi iconici che, in tempi di spazi virtuali, garantiscano alla ricorrenza il riconoscimento del suo grande valore”. Fabio Poggi, presidente del Consiglio comunale, ricordando che è il secondo 25 aprile in tempi di Covid, in un messaggio ha sottolineato che: Tutti, proprio tutti, dobbiamo essere vigili: leggere, riconoscere e affrontare alcuni “virus” che si stanno diffondendo nella società: l'odio verbale e non solo, la violenza sulle donne, il negazionismo, anche di governi e regimi, il sostenere che certi diritti fondamentali e collettivi possono essere rimandati perché bisogna occuparsi d'altro; il disagio nelle famiglie e tra i giovani; l'esasperazione di chi non riconosce più il proprio futuro. Dobbiamo vigilare, non sottovalutare, discutere, agire. La cura per la Liberazione sarà la stessa: resistenza, solidarietà, coesione sociale, inclusione”.
Entrando nel merito del programma, fino al 25 si possono ricevere a domicilio le “Favole d’aprile” del Teatro dei Venti. La stessa Compagnia porta brevi performance poetiche in quattro scuole modenesi, per veicolare i valori della Resistenza e della Liberazione. Info e prenotazioni a www.teatrodeiventi.it (tel. 389 7993351). Martedì 20 e 21 aprile è in programma “Strade della Liberazione” deposizione di un fiore con nastro tricolore alle targhe intitolate a donne e uomini antifascisti e partigiani a cura dei volontari di Anpi (foto su Facebook dell’associazione). Giovedì 22 aprile, deposizione di corone: alle 9.30 al Famedio di San Cataldo, alle 10 al Sacrario della Ghirlandina e alla Lapide Ex Internati in Piazza Torre, quindi alle 10.15 alla Lapide della Medaglia d’oro in cima allo Scalone del Municipio e, infine, alle 10.30 alla Lapide di Mario Allegretti nell’atrio del Rettorato UniMoRe. Alle 18 in Consiglio comunale, online su www.comune.modena.it, intervengono il presidente Fabio Poggi, il sindaco Gian Carlo Muzzarelli e Albertina Soliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi e vice presidente nazionale Anpi (collegata). Dal 22 al 25 Aprile, tante iniziative e commemorazioni con deposizione di corone ai Cippi a cura dei Quartieri, in collaborazione con Anpi Modena e altre attività. Domenica 25 aprile, alle 10.30 omaggio al Sacrario della Ghirlandina, alle 11 Messa officiata dall’arcivescovo Erio Castellucci, e alle 12 la manifestazione provinciale si svolge in sala del Consiglio comunale con i discorsi di Fabio Poggi, presidente del Consiglio, Laura Cleri, lavoratrice dello spettacolo, Rosy Bindi, già Ministra e presidente della Commissione parlamentare antimafia. Conclude il sindaco Muzzarelli. I discorsi saranno in diretta streaming sul sito www.comune.modena.it e su Fb “Città di Modena”, trasmessi da Tv Qui e Trc, e sul sito Gazzetta di Modena. Alle 15 su Facebook di Istituto storico e Centro documentazione donna “Maratona a mano libera sui pedali: l’assalto al salumificio Frigieri dell’8 marzo 1945”, narrazione collettiva a fumetti in un podcast di Stefano Ascari e Glauco Babini con collaborazione di Caterina Liotti e Metella Montanari. Alle 17 al parco XXII aprile “Estensi a canestro”, intervento di Street Art del Collettivo FX sulla pavimentazione dell’anfiteatro promosso dall’associazione Modena Sobborghi con Arci. Alle 18.30 su Facebook dell’Istituto storico “Una storia partigiana” di e con Carlo Lucarelli che parlerà della Resistenza degli altri e dell'Etiopia nel 1937. Le iniziative si svolgeranno compatibilmente con le restrizioni previste e nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid-19. Il programma completo è online (www.comune.modena.it). Proseguono fino a venerdì 30 aprile, e prevedono appuntamenti anche nei mesi successivi, le iniziative a cura del Comitato comunale Storia e memorie del Novecento per celebrare la Festa della Liberazione a Modena. Oltre ai principali appuntamenti di giovedì 22 e domenica 25 aprile, sono in programma tante iniziative e commemorazioni e altre attività, con in primo piano la deposizione di corone ai Cippi a cura dei Quartieri, in collaborazione con Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) di Modena. Alle 8 di giovedì 22 c’è “Resistenze”, podcast in quattro puntate realizzato da ragazzi e ragazze dell’Istituto comprensivo IC10 con Istituto storico, dedicato alle biografie di nove donne del modenese che hanno svolto un ruolo importante durante la Resistenza. Nell’ultima puntata, verrà trasmesso il radiodramma “Iris e le altre” di Gioia Battista, tratto da “Eccentrici in guerra”, di Andrea Sant’Angelo regia di Nicola Ciaffoni, interpretato dall’attrice Zoe Pernici. Canti e musiche della Resistenza accompagnano i racconti e le storie narrate. Tutto va online su Spreaker Sempre giovedì dalle 10 alle 12 è la volta di “Pedalare per la libertà: storie di staffette partigiane per le vie di Modena”, spettacolo itinerante in cui Norma Barbolini, Gina Borellini, Aude Pacchioni, Ibes Pioli e Olema Righi, pedalano idealmente tra cinque punti strategici della Resistenza modenese: piazza Grande, piazztta S. Eufemia, e S. Giorgio/Palazzo Ducale, piazza Matteotti e il Novi Sad. Realizzato da studenti e studentesse di Ipsia Corni con Istituto storico. Sugli stessi social, alle 15, nell’ambito del progetto “Rivoluzioni” prosegue la “Maratona a mano libera sui pedali” narrazione collettiva a fumetti. La storia si conclude in diretta dal Sacrario della Ghirlandina. Venerdi' 23 aprile alle 18 è in programma “Bella ciao, memoria di una famiglia”, conversazione online col fumettista Baru a partire da “A caro prezzo”, primo volume del ciclo Bella Ciao (Oblomov Editore). Conduce Stefano Ascari, dell’Istituto Storico, a cura di L’Asino che vola, in collaborazione con Alliance Française di Bologna, Libreria Ubik Modena, La Tenda e Istituto storico di Modena. Diretta su Facebook di Asino che vola, della Tenda, dell’Istituto storico. Sabato 24 alle 14.30 si svolge “Radio Victory”, gioco di ruolo dedicato alle imprese di un piccolo gruppo partigiano, di supporto alla missione alleata Radio Victory, basato su fatti storici visti attraverso il racconto che ne fa il Capo Missione Santini (Ennio Tassinari). Scenario creato da Ludo Labo, in collaborazione con Istituto storico. Si gioca in sei prenotando alla mail glauco.babini@ludolabo.com. Alle 18.30 di sabato si svolge in diretta sui Facebook di Istituto storico, Anpi provinciale, Spi Cgil, la presentazione del progetto per la realizzazione di un Memoriale della Resistenza modenese, progetto di raccolta, catalogazione e diffusione di materiali documentari, fotografici e audiovisivi, a cura di Anpi in collaborazione con Istituto storico e Spi-Cgil Modena. Intervengono Lucio Ferrari, Anpi, Claudio Silingardi, Istituto storico, Riccardo Masetti, Spi Cgil. Giovedi' 29 aprile alle 10.30 l’appuntamento è con la Cerimonia di intitolazione della Casa del mutilato di viale Muratori all’onorevole Gina Borellini, Medaglia d’oro al valor militare, con associazioni e autorità nazionali e cittadine. Nell’occasione, saranno esposte immagini e parole di Gina Borellini, a cura di Caterina Liotti e Barbara Pederzini, Centro documentazione donna. La cerimonia sarà trasmessa in diretta Facebook sulle pagine Anmig e Fondazione Modena. Alle 18 proiezione del docufilm “Vorrei dire ai giovani... Gina Borellini, un’eredità di tutti”, regia di Francesco Zarzana, coautore dei testi con Caterina Liotti (online su YouTube https://www.youtube.com/channel/UCdYYKFpIMHjvAolINMlkhlg). Venerdi' 30 aprile alle 18 in diretta Facebook sulla pagine del Centro documentazione donna si parla di “Lottare per i diritti e la libertà: i Gruppi di difesa della donna nella storia locale e nazionale (1943-1945)”. Partecipano Caterina Liotti, Centro documentazione donna, Barbara Berutti, Istituto Storico della Resistenza di Torino, Natascia Corsini, Centro documentazione donna, Alice Vergnaghi, storica e docente di Milano. Le iniziative si svolgeranno compatibilmente con le restrizioni previste e nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid-19

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