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07 Maggio 2026
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Vaccini, via alle prenotazioni per i genitori di minori estremamente vulnerabili o con disabilità gravi

Via, in Emilia-Romagna, si legge nel comunicato stampa diffuso dalla Regione, alle vaccinazioni per i genitori (o tutori o affidatari) di minori patologici estremamente vulnerabili e minori con disabilità gravi che non possono essere immunizzati contro il Covid-19, perché di età inferiore ai 16 anni. Mentre in tutta la regione vanno avanti le somministrazioni alle persone con disabilità gravi ospiti di strutture, centri diurni e in assistenza domiciliare, e ai patologici estremamente vulnerabili – due categorie considerate prioritarie, assieme alle persone più anziane, dal Piano vaccinale nazionale – in Emilia-Romagna iniziano le prenotazioni e le vaccinazioni anche per questo segmento di popolazione, la cui tutela è essenziale. Le persone interessate da questa tornata di vaccinazioni non dovranno fare nulla: saranno chiamate direttamente dalle Aziende Usl o dei rispettivi Centri di riferimento. Unica eccezione l’Azienda Usl Romagna, dove i cittadini interessati devono prenotarsi attraverso i consueti canali (Cup, FarmaCup e Cuptel), previa presentazione di autocertificazione che attesti il proprio stato di genitore/tutore/affidatario e la patologia del minore rientrante nella categoria di “estremamente vulnerabile”, scaricabile dal sito di Ausl Romagna. In maggio, poi – se saranno confermati i quantitativi di vaccino previsti – sarà la volta dei conviventi delle persone estremamente vulnerabili e degli altri disabili non in struttura o assistenza domiciliare e non ancora contattati, nonché dei loro conviventi o caregiver; prima non è possibile, perché la disponibilità attuale di dosi non lo consente. Tutte indicazioni messe nero su bianco nelle Linee guida elaborate dagli assessorati regionali alle Politiche per la salute e al Welfare e oggetto di un proficuo confronto che ha portato alla loro totale condivisione con le associazioni regionali aderenti alle federazioni Fish (Federazione italiana per il superamento dell’handicap) e Fand (Federazione tra le associazioni nazionali delle persone con disabilità), per stabilire insieme le modalità di accesso più agevoli alla campagna vaccinale delle persone ad elevata fragilità. Linee guida che sono già state inviate a tutte le Aziende sanitarie e ospedaliere e agli Irccs dell’Emilia-Romagna.
“C’è chi, in questa pandemia, ha sofferto doppiamente: sono le persone più fragili, più deboli, fisicamente e psichicamente- sottolineano la vicepresidente della Regione con delega al Welfare, Elly Schlein, e l’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. Motivo per cui il nostro impegno è garantire a loro, ai genitori, ai conviventi e a chi se ne prende quotidianamente cura la massima sicurezza e protezione, nei tempi più veloci possibili. Le modalità per accelerare il percorso e renderlo più agevole- proseguono vicepresidente e assessore- le abbiamo pensate e ‘costruite’ a partire da un confronto, collaborativo e costruttivo, proprio con le associazioni delle persone con disabilità e dei loro familiari. Le ringraziamo, per la disponibilità, la competenza, l’energia che hanno messo ancora una volta a disposizione di tutti”.
Occorre poi ricordare che chiunque venga vaccinato può scaricare direttamente il certificato vaccinale completo dal proprio Fascicolo sanitario elettronico. La somministrazione del vaccino anti-Covid viene infatti immediatamente registrata sul Fse personale e il certificato può appunto essere consultato, archiviato o stampato in qualsiasi momento. Peraltro, alla persona vaccinata viene rilasciato subito direttamente anche il certificato cartaceo, sia per la prima sia per la seconda dose. Le Linee guida regionali - Genitori dei minori non vaccinabili Le Aziende Usl o i Centri specialistici che hanno in cura pazienti minori che non possono essere vaccinati, perché di età inferiore ai 16 anni, e che rientrano in due categorie – patologici estremamente vulnerabili o disabili gravi – provvederanno rapidamente, già in questi giorni, a chiamare i genitori, tutori o affidatari per inserirli nei percorsi di vaccinazione. Gli interessati, dunque (ad eccezione di quelli dell’Ausl Romagna) non devono fare nulla per prenotarsi, perché appunto saranno contattati; solo se entro la fine di aprile non verranno chiamati, potranno comunicare la loro mancata presa in carico al proprio medico di medicina generale per l’opportuna segnalazione all’Azienda Usl di competenza. Conviventi e caregiver: chi ha diritto e da quando Secondo quanto stabilito dal Piano nazionale, hanno diritto alla vaccinazione i conviventi delle persone affette da patologie che le rendono estremamente vulnerabili (il cui elenco è già stato inviato dalla Regione alle Aziende e le cui vaccinazioni sono già partite) e, per le persone con disabilità gravi, sia i conviventi che i caregiver. Per caregiver si intende la persona, anche non familiare o non convivente (incluse quindi le assistenti familiari) che – in forma gratuita o a contratto – assiste e cura in modo continuativo e in stretta relazione la persona e il suo ambiente domestico, la supporta nella vita di relazione, concorre al suo benessere psicofisico, l’aiuta nella mobilità e nel disbrigo delle pratiche amministrative. Se saranno rispettate le consegne delle dosi vaccinali del mese di maggio, i familiari conviventi e i caregiver che non abbiano già avuto accesso alla vaccinazione (ad esempio, per fascia di età), potranno rivolgersi al proprio medico di medicina generale o a quello della persona assistita per la somministrazione del vaccino. Il medico di medicina generale, una volta contattato, verificata la “natura” di convivente o caregiver in base alla relazione di fiducia e conoscenza che caratterizza il rapporto medico di famiglia e paziente, vaccina le persone così individuate presso il proprio ambulatorio. Le Aziende Usl di competenza, sulla base dei vaccini disponibili, possono decidere di vaccinare il convivente o il caregiver che accompagna l’avente diritto al punto vaccinale. Pazienti con grave sovrappeso: è possibile prenotare il vaccino in farmacia Quanto più è accentuato, tanto più l’eccessivo peso corporeo è un fattore di rischio per il decorso di Covid-19. Per questo la Regione ha stretto un accordo, il primo a livello nazionale di questo tipo, con le associazioni dei farmacisti che già in questi giorni consente alle persone gravemente sovrappeso di eseguire in farmacia il test per l’indice di massa corporea; qualora il risultato li configuri tra coloro che sono inseriti tra gli estremamente vulnerabili e quindi tra i prioritari nella vaccinazione, il farmacista provvederà direttamente ad effettuare la prenotazione della vaccinazione per il cittadino. Chi, dunque, ritiene di far parte di questa categoria e non è già stato chiamato dall’Ausl, potrà rivolgersi in farmacia per fare il test. Questa procedura è stata scelta perché, a fronte di ricerche che stimano 350mila persone in Emilia-Romagna tra i 16 e i 69 anni classificabili come gravemente sovrappeso, non è possibile sapere con precisione chi rientri nella fascia di rischio che dà accesso alla vaccinazione prioritaria: molti tra loro non ricorrono con frequenza a prestazioni mediche, a partire dalla visita al medico di famiglia, e non sono quindi stati certificati. Ciò rende così impossibile convocarli direttamente. Questo, invece, il riepilogo, fornito dall'Azienda USL Modena, tramite un comunicato stampa, sulle categorie di cittadini per cui è attualmente possibile prenotare il vaccino anti-Covid in provincia di Modena:

Come riportato dalla Regione Emilia-Romagna nella nota odierna, sono state aperte anche in provincia di Modena, dalla giornata di ieri, le prenotazioni per i genitori (o tutori o affidatari) dei minori patologici estremamente vulnerabili e minori con disabilità gravi che non possono essere immunizzati contro il Covid-19, perché di età inferiore ai 16 anni. Sempre da ieri in tutte le farmacie, le persone in condizione di obesità potranno eseguire il test per l'indice di massa corporea (Body Mass Index, BMI) e, qualora il risultato del test evidenzi un BMI maggiore di 35, potranno prenotare la vaccinazione anti covid-19.

 Per una migliore comprensione, si riportano di seguito le modalità di prenotazione per le ultime categorie inserite nella campagna vaccinale. L’Azienda USL le aggiorna costantemente nel proprio sito, dove ha una sezione dedicata http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid con anche una serie di domande-risposte (FAQ) sulla vaccinazione. I cittadini sono dunque invitati a consultarlo in caso di dubbi o bisogno di informazioni.

Genitori/tutori/affidatari di minori di 16 anni estremamente vulnerabili

Tutti loro possono prenotare la vaccinazione mostrando l'autocertificazione (scaricabile dal sito Ausl) e un documento di riconoscimento in corso di validità presso:

  1. Farmacie private e comunali della provincia di Modena
  2. Corner Salute presenti in numerosi punti vendita Coop Alleanza 3.0 della provincia di Modena.

Info e autocertificazione: http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid-estremamentevulnerabili/genitori

Persone in condizione di grave obesità

Appartenendo alla categoria delle persone estremamente vulnerabili, una parte di queste persone era già stata segnalata all’Ausl dai medici di medicina generale perché potesse poi prenotare il proprio appuntamento.

In ogni caso dal 19 aprile, tutte le persone con obesità possono eseguire in farmacia il test per l'indice di massa corporea (Body Mass Index, BMI). Se il BMI è maggiore di 35, il farmacista provvede a prenotare direttamente la vaccinazione, senza ulteriori necessità per il cittadino, al quale poi verranno forniti tutti i documenti da presentare al momento della vaccinazione. Le informazioni sul percorso sono raccolte nella pagina dedicata www.ausl.mo.ti/vaccino-covid-estremamentevulnerabili/grave-obesita .

Persone in condizione di estrema vulnerabilità (inclusi i disabili gravi ai sensi della legge 104/1992 art.3 comma 3)

Le persone sono state contattate dall'Ausl tramite SMS per informarle circa le modalità di prenotazione. Tutte le persone che sanno di rientrare tra gli aventi diritto, anche chi non ha ricevuto il messaggio SMS, possono già prenotare scegliendo tra uno dei seguenti canali:

  1. Farmacie private e comunali della provincia di Modena 2. Corner salute presenti in numerosi punti vendita Coop Alleanza 3.0 della provincia di Modena 3. Telefono, contattando il numero 059 2025333 da lunedì a venerdì dalle 8:00 alle 18:00 e il sabato dalle 8:00 alle 13:00

Solo se tramite i canali non risulta possibile prenotare l’appuntamento è necessario rivolgersi al proprio Medico di medicina generale che segnalerà all'Ausl il Codice fiscale e i dati anagrafici. Il codice fiscale sarà poi immesso nel sistema per la prenotazione (l’operazione potrà richiedere alcuni giorni di tempo, è consigliabile attendere 7-10 giorni prima di accedere nuovamente ai canali di prenotazione).

L’elenco completo delle categorie di persone estremamente vulnerabili può essere consultato e scaricato dalla pagina dedicata, insieme a tutte le informazioni sul percorso e sui documenti necessari: http://www.ausl.mo.it/vaccino-covid-estremamentevulnerabili

Prenotazione per fasce d’età (a partire dai 70 anni)

E’ possibile prenotare scegliendo tra uno di questi canali:

 Per le persone che sono costrette a letto: la situazione va segnalata all’operatore al momento della prenotazione, per la presa in carico della richiesta e la programmazione del vaccino al domicilio, in collaborazione col Medico di famiglia o con le USCA.

A partire da lunedì 26 aprile potranno prenotare le persone dai 65 anni ai 69 anni (cioè nate dal 1952 al 1956 compresi). Successivamente sarà possibile la prenotazione alle persone della fascia 60-64 anni. Qui tutte le info sul percorso: www.ausl.mo.it/vaccino-covid-fasce-eta

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