Utilizzavano la lavanderia self service come luogo di spiaccio, arrestati
SASSUOLO- I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia avevano da tempo raccolto segnalazioni di cittadini, che avevano notato movimenti sospetti da parte di persone straniere all’interno di una lavanderia a gettoni. I vari servizi di perlustrazione e osservazione eseguiti dai carabinieri, avevano confermato la veridicità delle notizie, osservando anche persone posizionate all’esterno a fare “da palo”.
Secondo quanto comunicato dalle forze dell'ordine, erano convinti che il luogo particolarmente inusuale e normalmente frequentato da persone che attendono il lavaggio dei propri indumenti, fosse sicuro.
Nel primo pomeriggio di lunedì 12 aprile, però, i carabinieri della Compagnia di Sassuolo hanno predisposto un servizio in abiti borghesi nei pressi una lavanderia self-service. Nel servizio di osservazione i militari hanno verificato che dei ragazzi arrivavano a bordo di veicoli, entravano nella lavanderia andando via subito dopo.
Accertato che si trattava di attività di spaccio di sostanze stupefacenti, i militari hanno deciso di intervenire rapidamente.
Al momento dell'arresto lo spacciatore- che si trovava all’interno della lavanderia- seppur avvisato dal complice che faceva da “palo” all'esterno, non ha avuto il tempo di disfarsi della sostanza stupefacente. La droga era appoggiata sul tavolo della lavanderia contenuta in alcune buste.
I due stranieri di origini marocchine, un 34enne e un 27enne, si sono dati alla fuga per le vie della città per circa 2 km, scavalcando una recinzione e lanciandosi nel vuoto dalla parte opposta a un’altezza di circa cinque metri. Arrivati quasi al centro della città, grazie anche alla collaborazione di alcuni cittadini accorsi in supporto ai carabinieri, i due sono stati fermati opponendo ancora energica resistenza ai militari che con non poche difficoltà li hanno tratti in arresto.
Nel tentativo di immobilizzarli, un militare ha riportato anche diverse escoriazioni. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire sui due cittadini magrebini oltre 7mila euro in contanti, somma sequestrata poiché ricavata dall’attività criminale. Sequestrati anche oltre 13 grammi di cocaina abbandonati nella fuga e rinvenuti all’interno della lavanderia.
I due cittadini senza fissa dimora, noti per i loro precedenti specifici, sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
Nella mattinata di martedì 13 aprile l'arresto è stato convalidato dal giudice e per i due è scattato il divieto di dimora nella Provincia di Modena.
I due stranieri di origini marocchine, un 34enne e un 27enne, si sono dati alla fuga per le vie della città per circa 2 km, scavalcando una recinzione e lanciandosi nel vuoto dalla parte opposta a un’altezza di circa cinque metri. Arrivati quasi al centro della città, grazie anche alla collaborazione di alcuni cittadini accorsi in supporto ai carabinieri, i due sono stati fermati opponendo ancora energica resistenza ai militari che con non poche difficoltà li hanno tratti in arresto.
Nel tentativo di immobilizzarli, un militare ha riportato anche diverse escoriazioni. La perquisizione personale ha permesso di rinvenire sui due cittadini magrebini oltre 7mila euro in contanti, somma sequestrata poiché ricavata dall’attività criminale. Sequestrati anche oltre 13 grammi di cocaina abbandonati nella fuga e rinvenuti all’interno della lavanderia.
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