“Bene guardare alla transizione ecologica e alla digitalizzazione, a un’idea di futuro compatibile con l’innovazione tecnologica e settori su cui anche il mondo della finanza guarda con sempre maggiore attenzione, ma non dobbiamo dimenticare il settore terziario che costituisce la forza e la ricchezza della rete economica regionale”.
Lo ha detto il
consigliere regionale della Lega, Stefano Bargi, annunciando il
voto negativo del Carroccio al parere richiesto alla Commissione regionale Bilancio e attività economiche sulla sessione europea. Bargi ha richiamato l’attenzione dell’Assemblea regionale sulla necessità di affiancare il settore del terziario che permesso alla nostra regione di distinguersi per stili di vita, valori e ricchezza diffusa alle prese con una crisi che risale ormai a due decenni.
“Si tratta di aiutare un settore economico che risponde a domande vere di mercato, ma che nessuno ora sembra più considerare meritevole di attenzione dal momento che tutte le strategie sembrano proiettate a soddisfare domande di innovazione e transizione ecologica. Corriamo invece il rischio – ha sottolineato Bargi – di perdere per strada il valore attuale della ricchezza prodotta a livello regionale. Il terziario è certamente un settore economico, ma rappresenta anche il nostro modo originale di vivere. Alla Giunta chiediamo di segnalare la necessità di agevolare questo settore, ad esempio, con un significativo alleggerimento della fiscalità generale in modo che possa competere alla pari con altri settori che, invece, avranno il sostegno di politiche europee” ha concluso Bargi.