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07 Maggio 2026
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Ucman, le proposte di Chiarotti per il futuro dell’Unione

Ubaldo Chiarotti propone una riflessione e alcune considerazioni riguardo il conferimento dei servizi raggiunto da Ucman e sullo stato dell'Unione Comuni Area Nord, analizzando la seguente tabella dei servizi conferiti a Ucman a dicembre 2019. Considerazioni sul conferimento dei servizi raggiunto da Ucman e sullo stato dell'Unione, guardando la tabella dei servizi conferiti a Ucman a dicembre 2019, proposte da Ubaldo Chiarotti.
  • E’ di questi giorni la notizia che il TAR ha sentenziato che Mirandola deve rimanere in Ucman, non perché non abbia motivazioni per uscire, ma per motivazioni tecniche, cioè devono trascorrere 5 anni dall’ultimo conferimento di servizi, che è avvenuto nel 2019, quindi sino al 2024 non se ne parla a meno che l’appello al Cons. di Stato non ribalti la situazione, OPPURE, E QUESTA SAREBBE LA SOLUZIONE MIGLIORE, BISOGNEREBBE CHE I VARI COMUNI CHE IN TUTTI QUESTI MESI SI SONO STRACCIATI LE VESTI IN FAVORE DELL’UCMAN, DIMOSTRASSERO COI FATTI DI CREDERCI VERAMENTE PROCEDENDO AL COMPLETAMENTO DELL’UNIONE.
  •  Il processo di Associazione dei Comuni del territorio dell'AREA NORD fu una felice intuizione della giunta mirandolese guidata da Alberto Morselli, assieme a tutti i sindaci della Bassa circa 24 anni fa nel '96-'97, divenuta UCMAN 17 anni fa nel 2003, con l'obiettivo di arrivare a formare il Comune Unico dell'Area Nord.
  • Nei primi 6-7 anni ci fu una buona volontà di procedere verso l’Unione da parte di quasi tutti i comuni, sino al 2011, poi il terremoto 2012 a cui seguirono 5 anni di interruzione del processo di unificazione, ripreso con fatica nel 2016
  • Se dopo tutti questi anni trascorsi, con l’unica attenuante del terremoto 2012, che secondo me invece doveva unire maggiormente, siamo ancora al punto che solamente Mirandola e S.Prospero hanno conferito tutti i servizi nell’UCMAN, possiamo tranquillamente affermare che tanti comuni della Bassa, non hanno mai creduto a fondo all’UCMAN, ma la hanno solamente utilizzata per scaricarvi qualche problema di governance locale, osteggiandola però nei fatti.
  • Possiamo dire che il peccato originale dell’UCMAN sta nel fatto di non aver posto una data limite per il conferimento dei servizi, lasciando all’umore dei sindaci che si sono succeduti nei vari comuni, la decisione se procedere o meno. Per questo il sindaco di Mirandola che al 31/12/19, si trovava da presidente UCMAN a gestire la grave situazione che si presenta nella tabella, provò a dare un termine, maggio 2020, a tutti i comuni che puntualmente lo ignorarono, e questo fu il motivo per cui la giunta di Mirandola decise di procedere per l’uscita. Solamente S.Possidonio nel giugno 2020, conferì il servizio amministrazione e funzionamento delle attività a supporto delle politiche generali del personale, che permise di far scattare un finanziamento regionale all’Unione.
  • Possiamo dire inoltre che esiste un difetto nella rappresentanza e nel diritto di voto in UCMAN; perché tutti i rappresentanti hanno diritto di voto anche sui servizi che non hanno conferito? Ha senso che un sindaco di un comune che non ha conferito un servizio, possa divenire assessore UCMAN per quel servizio? (es. Concordia che non ha trasferito la Gestione economica, finanziaria e provveditorato e il cui sindaco è stato nominato assessore UCMAN per le Risorse Finanziarie ecc. ).
  • I comuni piu virtuosi che hanno saputo conferire TUTTI i servizi come Mirandola e S.Prospero, alla fine risultano essere svantaggiati nelle decisioni rispetto agli altri comuni riottosi al conferimento, in quanto i primi per ogni decisione inerente un tal servizio, devono passare dal Consiglio UCMAN e sottostare al giudizio anche di chi non ha conferito quel servizio, dilungando oltremodo i tempi, mentre gli ultimi decidono molto più velocemente e autonomamente per i servizi che si sono trattenuti.
DOMANDE CHE SORGONO SPONTANEE
  • Maaa…. è Mirandola che non vuole L’UCMAN o sono alcuni comuni che proprio sono riottosi e non vogliono assolutamente completarla?
  • Cosa aspetta Medolla, sede ufficiale UCMAN a conferire l’Educazione e Promozione Ambientale, unico servizio non conferito?
  •  Cosa aspetta Camposanto a conferire l’Educazione e Promozione Ambientale e il Coordinamento Pedagogico, unici servizi non conferiti?
  • Cosa aspetta Concordia ad aderire alla Centrale unica di committenza, alla Programmazione strategica, controlli, società partecipate e alla Gestione economica, finanziaria e provveditorato? Non si trova un po' a disagio il suo sindaco a ricoprire l’incarico di assessore UCMAN alle Risorse Finanziarie?
  • Cosa aspetta San Felice a conferire Educazione e Promozione Ambientale, Centrale Unica di Committenza, Amministrazione e funzionamento delle attività a supporto delle politiche generali del personale, Programmazione strategica, controlli, società partecipate, Gestione economica, finanziaria e provveditorato?
  • Cosa aspetta Cavezzo a conferire Corpo di Polizia Municipale, Centrale Unica di Committenza, Coordinamento Pedagogico, Educativi 0-6, Frequenza scolastica Accesso ai servizi, integrazione, qualificazione ed orientamento?
  • Cosa aspetta San Possidonio a conferire Centrale Unica di Committenza, Educativi 0-6, Frequenza scolastica Accesso ai servizi, integrazione, qualificazione ed orientamento, Amministrazione e funzionamento delle attività a supporto delle politiche generali del personale, Programmazione strategica, controlli, società partecipate, Gestione economica, finanziaria e provveditorato?
  • Cosa impedisce a Finale di procedere coi conferimenti, tuttora non ne ha conferita la metà dei servizi, dal 1997 quando aderì alla Associazione Comuni Modenesi Area Nord, divenuta UCMAN nel 2003, ne è passata di acqua sotto i ponti…. Come mai i finalesi già penalizzati dalla loro posizione geografica non riescono a sentirsi partecipi di questa Unione che dovrebbe portare benefici a Tutti noi cittadini della Bassa?
  • Dal 2003 anno di nascita dell’UCMAN il personale trasferito nell’Unione dai vari comuni, supera le 200 unità. E’ giusto che circa il 50% di questo personale dell’Unione sia dipendente del comune di Mirandola e allo stesso tempo non debba rendere conto al Sindaco di Mirandola, ma ai vari assessori UCMAN, sindaci di altri comuni? Si può continuare a pretendere questo da Mirandola?
  • Negli anni novanta, ci è stato imposto da Provincia e Regione l’OSPEDALE UNICO DELLA BASSA, con sacrifici enormi imposti a noi cittadini, dovuti alla perdita di tre ospedali su quattro; nell’UCMAN l'assessore alla Sanità è sempre stato assegnato a Mirandola sede del S. M. Bianca, ma come atto di benvenuto al nuovo sindaco di Mirandola, la giunta dell’UNIONE a maggioranza decise di togliere quell’assessorato…..!
  •  Non sarebbe ora di fermare le ostilità e cominciare a pensare di costruire il COMUNE UNICO DELLA BASSA, da 86.500 abitanti, con un sindaco eletto da tutti i cittadini e NOVE, non otto, vicesindaci o presidenti di distretto come accade a Roma? Questo ci darebbe molta più forza come territorio e potremmo avere un rappresentante nel Consiglio Regionale delle Autonomie Locali, come Carpi, Cesena, Faenza, Imola…., cittadine che superano i 50.000 abitanti, e come presto accadrà per Sassuolo, coi suoi 48.500 abitanti. Questo potrebbe aiutarci a salvare il S. M. Bianca, l’OSPEDALE UNICO DELLA BASSA rimasto sul territorio e a pretendere quelle infrastrutture che aspettiamo da oltre 60 anni.

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