Alla ricerca di navigator perduti: li abbiamo cercati, ma non li abbiamo trovati
MIRANDOLA- Intorno alla figura del navigator si è creata una vera e propria cortina di ferro e di nebbia.
Selezionati per aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza a trovare lavoro, sono rimasti imbrigliati nella burocrazia e nei divieti imposti da decreti e lockdown. E proprio loro che dovevano favorire nuove assunzioni, rischiavano di restare disoccupati.
Il Decreto Sostegni è però corso in loro aiuto, prorogando i contratti dei "collaboratori continuativi Anpal" fino al 31 dicembre (la prima scadenza era stata fissata per il 30 aprile) soddisfando alla lettera le richieste avanzate dalla Cisl che non si aspettava "una stabilizzazione, ma almeno un posticipo dei contratti" e onorando l'impegno che aveva preso l'ex ministra del lavoro Nunzia Catalfo.
Evitato il peggio, resta però ancora da capire quanto l'operato dei 2.978 navigator ( su tutto il territorio nazionale) sia effettivamente risolutivo per i 2.9 milioni percettori del reddito di cittadinanza in cerca di un lavoro o se magari sia il caso di perfezionare il ruolo, la funzione e le mansioni di questi lavoratori affinché possano apportare un contributo tangibile.
I navigator non vogliono e non possono parlare: pare che Anpal- l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro- abbia vietato i contatti con la stampa e anche i colloqui con i sindacati sono stati concessi solo in presenza di un rappresentante dell'Ente pubblico.
“Abbiamo incontrato delle resistenze da parte di Anpal- ci spiega Rosamaria Papaoleo, segretaria Cisl- Avevamo chiesto di poter fare qualche domanda ai navigator e ci è stato risposto che non sono autorizzati a parlare se non affiancati dall’Anpal. Quindi capisce bene che non conosceremo mai la verità”
Anche per quanto riguarda dati e statistiche sull'operato dei navigator, non è dato sapere cosa questi operatori abbiano fatto e quanti disoccupati siano riusciti concretamente a beneficiare delle loro competenze e prestazioni. Anpal ha condiviso un solo dato per quanto riguarda Modena e provincia: il numero di navigator attivi sul territorio, 25.
Noi ci abbiamo provato a parlare con un navigator, prima che l’Emilia-Romagna tornasse in zona rossa, ma non siamo stati fortunati: il centro per l’impiego di Modena ci ha indicato mail generiche alle quali “provare a scrivere”, quello di Mirandola invece non ha proprio risposto. Abbiamo anche provato a contattare un nominativo che risultava nella lista dei navigator assunti, ma ci è stato risposto di "non essere un navigator ma un operatore del centro per l'impiego".
Siamo arrivati alla conclusione che rintracciare uno di questi operatori non è cosa semplice e ci auguriamo che, per i percettori del reddito di cittadinanza, sia più semplice di quanto lo sia stato per noi.
Nel frattempo speriamo che Anpal si decida, prima o poi, a condividere i numeri sul lavoro dei navigator: giusto per fugare ogni dubbio e legittimare questi lavoratori, ahimè, ancora precari.
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