16 anni dalla tragedia di Crevalcore, l’assessora regionale Priolo: “Impegno costante per evitare che si ripeta”
CREVALCORE (BO) - “Una tragedia immane che sconvolse l’Italia intera e che oltre al perenne ricordo delle 17 vittime innocenti, non deve mai farci dimenticare l’importanza della sicurezza della circolazione ferroviaria”. Così l’assessore regionale alla Protezione civile, Irene Priolo, che ha partecipato questa mattina a Crevalcore alla messa celebrata nella Chiesa di San Silvestro da Don Simone Nannetti in suffragio delle 17 vite spezzate in quel terribile incidente accaduto 16 anni fa, quando un treno proveniente da Verona e diretto a Bologna con a bordo circa 200 passeggeri, si scontrò con un convoglio merci proveniente da Roma che procedeva in senso contrario, su un tratto allora a binario unico.
“Sono trascorsi 16 anni- prosegue l’assessore- da quel drammatico giorno che è rimasto impresso in maniera indelebile nella memoria collettiva e di ciascuno di noi e nel rinnovare il più profondo cordoglio ai familiari delle vittime, anche a nome dell’intera Giunta regionale, voglio ribadire l’impegno costante della Regione affinché tragedie come quella avvenuta all’altezza della Bolognina di Crevalcore non debbano più ripetersi, continuando a investire nell’ammodernamento tecnologico per garantire la massima sicurezza della circolazione ferroviaria. Questo, sono fermamente convinta, è il modo migliore per onorare il ricordo di quei caduti”.
C’era anche il Comune di San Felice sul Panaro, rappresentato dall’assessore Giorgio Bocchi, alla cerimonia per commemorare le 17 vittime dell’incidente ferroviario di Bolognina del 2005. Presenti anche rappresentanti dei Comuni di Finale Emilia e Mirandola, oltre al gonfalone dell’Unione Comuni Modenesi Area Nord. Dopo la messa, celebrata nella chiesa di Santa Croce di Crevalcore, ci si è spostati alla Bolognina, nei pressi della ex stazione ferroviaria, nel parco “7 gennaio 2005”, dove il Comune di Crevalcore ha posizionato un cippo con i nomi delle persone che hanno perso la vita nell’incidente. Qui, dopo il suono del silenzio eseguito da un trombettista, è stata deposta una corona di fiori.
“Un ricordo che resterà indelebile nella mente di tanti, oltre che impresso nella storia di Mirandola. E questo, nonostante, l’anno appena trascorso, segnato dalla pandemia, e dai cambiamenti che ne sono conseguiti.” Queste, sono, invece, le parole dell’Assessore alle Politiche economiche e Benessere sociale con delega alla Sicurezza del Comune di Mirandola, Giuseppe Forte, in ricordo della strage ferroviaria.
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