Furti con “spaccata”, operazione dei Carabinieri per l’esecuzione di cinque provvedimenti cautelari
di Simone Guandalini
A Modena, Reggio Emilia e Rovigo, in attuazione dell’ordinanza del GIP del Tribunale di Modena Dott.ssa Barbara Malvasi, su attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Modena, i Carabinieri del Comando Provinciale di Modena hanno eseguito quattro custodie cautelari in carcere ed un arresto domiciliare nei confronti di cinque persone (di cui quattro soggetti nomadi di etnia rom ed un marocchino), ritenute responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle ricettazione ed ai furti aggravati in danno di bancomat, esercizi commerciali, attività industriali ed artigianali nonchè veicoli, operante prevalentemente sui territori delle province di Modena, Reggio Emilia, Bologna e Mantova, con una struttura verticisticamente orientata e con una base operativa individuata in un campo nomadi del comune di Modena.
L’indagine eseguita dalla Compagnia Carabinieri di Modena, chiamata “Nàrvali” – condotta dal mese di aprile al mese di novembre 2020 – ha consentito di documentare le responsabilità dei cinque destinatari delle misure cautelari, oltre che di altri sette indagati non attinti dal provvedimento restrittivo, relativamente a 60 episodi di furti consumati/tentati in danno di bancomat, esercizi commerciali, attività industriali ed artigianali e veicoli, spesso con la cosiddetta “tecnica della spaccata”, ovvero attraverso l’utilizzo di un veicolo come ariete, ed in violazione di qualsivoglia misura restrittiva a cui risultavano già sottoposti, nonché della successiva filiera relativa alla ricettazione dei beni trafugati. Ad almeno 250.000 euro ammonta il valore della merce asportata (attrezzature edili, materiali metallici, veicoli, denaro contante, computer, tablet, smartphone, televisori, abbigliamento, elettrodomestici vari, materiale elettrico, pneumatici) e dei danni causati alle attività colpite.
L’indagine, condotta mediante prolungati servizi di osservazione, controllo e pedinamento nottetempo e attività tecniche di investigazione permetteva di effettuare numerosi sequestri di veicoli di provenienza delittuosa nonché di materiale vario provento dei colpi perpetrati dai sodali, consentendo nel corso delle investigazioni di trarre in arresto tre dei soggetti appartenenti alla citata organizzazione per la commissione di altri tre furti nonché di sventare un ulteriore ardito e pericoloso progetto di assalto ad un bancomat ubicato nella provincia di Modena attraverso l’utilizzo, tra gli altri veicoli, anche di un carroattrezzi trafugato nottetempo finalizzato allo sradicamento dello sportello ATM.
L’astuzia, la ferocia e la spregiudicatezza degli indagati, agevolate da una fitta rete di relazioni criminali, connivenze e parentele insistenti nei campi nomadi disseminati in tutta l’Emilia Romagna nonché nella parte meridionale del Veneto e della Lombardia, era tale da consentire agli stessi di porre in essere una frenetica attività predatoria, con la consumazione anche di 5 – 6 colpi nel corso della stessa nottata in danno di altrettanti obiettivi, nonché una istantanea attività di ricettazione di tutti i beni sottratti, anche di valore superiore ai 25.000 euro per colpo.
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