19 gennaio 2014: sette anni fa l’alluvione che devastò la Bassa
BOMPORTO- FINALE EMILIA- MEDOLLA- SAN FELICE- CAMPOSANTO- Il 19 gennaio 2014, il territorio della Bassa viene colpito da un violento alluvione, provocato dal cedimento dell’argine destro del fiume Secchia in località San Matteo. Bastiglia, Bomporto, San Prospero, Camposanto, Finale Emilia, Medolla e San Felice sul Panaro restano sommersi da acqua e fango, con ingentissimi danni ad abitazioni, imprese e opere pubbliche. Migliaia, gli ettari di campagna distrutti.
Gli esperti hanno stimato che il volume d’acqua fuoriuscito sia stato tra i 36 milioni e i 38 milioni di metri cubi, con un colmo dell’onda di piena superiore ai 400 metri cubi al secondo.
Una persona, Giuseppe Oberdan Salvioli viene inghiottito dalle acque fredde, mentre è su un gommone con un amico.
Sei anni dopo, il 6 dicembre 2020, l'alluvione di Nonantola sembra una tragica replica.
La geografia della nostra Regione - con i suoi quasi 2500 chilometri quadrati classificati come potenzialmente interessati da alluvioni - di certo non aiuta : ma quando si capirà che la protezione del territorio ha bisogno di prevenzione e manutenzione continua?
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