Mirandola, il 18 novembre ricorre l’anniversario della morte di Antonino Diliberto
Il Brigadiere a cavallo Antonino Diliberto nasce il 20 maggio 1897 a Mussomeli, Caltanissetta e muore in un conflitto a fuoco a Mirandola il 18 novembre 1932.
A diciannove anni, Antonino venne chiamato alle armi il 21 settembre 1916 e partecipa con il I Reggimento Bersaglieri alla prima Guerra Mondiale. Nell’aprile del 1917 ottiene il trasferimento nell’Arma come Carabiniere Ausiliario, rimanendo in zona di guerra. Dopo di lui anche il fratello è ammesso nell’Arma, come Vice Brigadiere; Carabiniere è pure suo cugino. Antonino passa alla Legione di Palermo e poi a Catanzaro. Ammesso alla Scuola Sottufficiali dalla quale esce Vice Brigadiere, viene trasferito a Favara di Licata (Agrigento) dove rimane fino al 31 luglio 1926 ed è promosso Brigadiere. Torna di nuovo alla Legione di Catanzaro e da qui ancora a Palermo. Nel 1928 viene trasferito a Modena e nell’ottobre del 1929 è assegnato a Mirandola.
Questa la motivazione della MAVM alla memoria: “Nel procedere alla cattura di un pericoloso latitante, veniva da questi proditoriamente e gravemente ferito d’arma da fuoco. Ciò nonostante, ingaggiava animosamente lotta a corpo a corpo e, benché nuovamente ferito mortalmente al petto, non rallentava la stretta, dando modo all’appuntato che lo seguiva di freddare il ribelle a colpi di pistola. Spirava l’ultimo anelito nel pensiero del dovere compiuto: esempio mirabile dì coraggio e di devozione al servizio”.
Il 27 gennaio 1978, l’Amministrazione comunale mirandolese guidata dal Sindaco Secchi ha intitolato a Diliberto una via a San Giacomo Roncole. Dal 5 gennaio 1998 è intitolata a suo nome la Caserma Carabinieri di Sassuolo (Modena) e dal 7 ottobre 2000 quella di Mussomeli (Caltanissetta).
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