Donne, mamme & lavoro, la storia di Antonella Cartiera di Mirandola
L'esperta di risorse umane di Mirandola Francesca Monari ci porta a conoscere quattro storie di altrettante donne che sono mamme e lavoratrici.
Ed ecco proseguire le rassegne a tema lavoro, con "Donne, mamme & lavoro", a me particolarmente cara perchè io stessa mi sono trovata a vivere un pezzetto di ogni storia di queste straordinarie madri al "lavoro in tutti i sensi". Organizzarsi nel quotidiano con dei figli, richiede un'equilibrio proprio fuori dal comune!
Queste donne, pur avendo quattro storie diverse si completano tra loro e compongono alla perfezione i diversi aspetti dell'essere madre. Sono sicura che nelle loro storie c'è anche un pezzetto di voi.
Le donne oggi sono sempre più istruite (oggi, secondo l’Istat, ogni 100 laureati 60 sono donne), hanno poco tempo libero e sono delle acrobate nel conciliare vita familiare e carriera.
A differenza di altri paesi, essere mamme in Italia è più difficile perchè ci sono misure di previdenza sociale da attuare e da ripensare, ci sono divari lavorativi, occupazionali e salariali da colmare.
Oggi intervisterò Antonella Cartiera, 37 anni, residente a Mirandola. Antonella ha iniziato a lavorare a 16 anni , ha una gran passione per i viaggi e per il grande Vasco Rossi. Ha due figli, una bimba di 5 anni, Letizia, e un bimbo di quasi un anno, Matteo. L'obiettivo di Antonella, era quello di rilevare un'attività sua e tra una maternità e l'altra ce l'ha fatta!Hai iniziato a lavorare prestissimo, com'è andata?
Non ho scelto io il lavoro che faccio ma è stato lui a scegliere me. A quell'età non avevo idea di cosa "avrei fatto da grande", ho frequentato per un anno una scuola professionale, poi una parrucchiera mi chiese di andare a lavorare da lei, le andava benissimo che io non sapessi fare nulla, il suo progetto su di me era formarmi dal niente ed è stato amore a prima vista!
Per chi non conosce Antonella di persona posso dirvi che sorride sempre e fa tutto con estrema passione e convinzione.
Come si fa ad essere così motivati, sorridenti, grintosi sempre e comunque?
Sono sempre stata una persona molto concreta e coi piedi per terra, una che ha sempre pensato che nella vita niente è facile, tutto va guadagnato e meritato. Sorridere nel quotidiano, tra cose belle e difficoltà, aiuta sempre e comunque!”
Stessa passione e convinzione quando, hai deciso di mettere in cantiere Letizia, immagino?"
Certamente, per me è stata l'evoluzione naturale di un matrimonio ben riuscito.
In quel periodo lavoravi da dipendente, è stato più facile?
Certo, ho potuto usufruire di alcuni mesi di maternità, ma non so stare ferma a lungo e con l'aiuto dei nonni e poi dell'asilo, ho ripreso ad andare in negozio dopo poco. Stancante ma d'altronde si sa, con una bimba piccola si perde non solo il sonno ma anche un discreto quantitativo di energie.
Poi, ad un certo punto prendi una decisione, raccontacela.
Due anni fa complice l'occasione, ho deciso di rilevare proprio il primo negozio in cui avevo lavorato e stavo giusto tirando il fiato, che ho scoperto di aspettare Matteo! Guardando lo stick che segnalava il lieto evento, il mio pensiero è andato ovviamente subito alla mia condizione di libera professionista, ma ancora una volta, davanti ad una gioia come questa è passato tutto in secondo piano.
Certo, stavolta sarà stato meno facile?"
Sono in realtà stata fortunata perchè sono stata bene durante tutta la gravidanza, quindi ho lavorato fino all'ultimo.
Per 'ultimo' cosa intendi?"
Ho lavorato fino al sabato, la domenica ho partorito e il giovedì successivo ero già in negozio!
Il segreto per fare tutto qual'è? Senza dubbio una rete familiare disponibile, ma anche tanto senso pratico necessario per destreggiarsi fra le tante incombenze.
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