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05 Maggio 2026
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Circolo Naturalistico Novese sul taglio piante viale XXII aprile a Novi

NOVI DI MODENA - Da alcune settimane impazza uno scontro, che è diventato oramai ideologico, sulla necessità o meno di abbattere una serie di piante in un viale storico di Novi. A fronte di una situazione di oggettivo pericolo a causa di dissennate capitozzature e mancata adeguata manutenzione negli anni, le piante vengono considerate pericolose in base ad una norma del 2017 del Ministero dell’Ambiente che prevede, in questi casi, l’abbattimento (valutazione rischio 6 su una scala di 6). Tra una Amministrazione che sulla base dei parametri imposti dal Ministero propende per l’abbattimento ma lo comunica alla cittadinanza non nel migliore dei modi, un comitato di cittadini che si oppone all’abbattimento senza se e senza ma non entrando nel merito della problematica, si ritrova nel bel mezzo di questa disputa, suo malgrado, il Circolo Naturalistico Novese. Associazione che da sempre difende e promuove nelle scuole e in tutti i momenti della società civile la cultura ambientalista, che da oramai 40 anni lavora fattivamente per il rimboschimento delle nostre campagne, viene accusata sui social di partigianeria a favore dell’Amministrazione, di avere deciso, senza alcuna competenza amministrativa, l’intervento sulle piante. A fronte di tutto questo l’Associazione ha divulgato, dopo un confronto con l’Amministrazione ed un dibattito al proprio interno, un  comunicato per chiarire definitivamente la propria posizione in merito.
Ci prendiamo uno spazio per commentare la vicenda riguardante le alberature di viale XXII Aprile e  anche per farne un momento di informazione per tutti quelli che si stanno interessando a questo progetto.  Il previsto intervento di viale XXII Aprile (ipotesi di espianto totale dei platani e sostituzione con altra  essenza, ipotesi attuale la Parrotia) è stato presentato al Circolo ed ai residenti in viale XXII aprile mercoledì  21 ottobre scorso, durante la serata, il tecnico incaricato dal Comune, conosciuto e stimato da tempo, progettista collaudato di parchi e interventi di verde urbano, ha spiegato che:  1) i platani non possono essere efficacemente ridimensionati senza arrecargli ulteriori danni  irreparabili (possono essere recisi solo rami non superiori ai 9 cm di diametro in base al regolamento del  verde di Novi);  2) eventuali eliminazioni puntuali delle sole piante straordinariamente pericolanti non permetterebbe  una progettazione corretta dell’intero viale lasciando “buchi” qua e là che potranno solo aumentare nel  tempo;  3) la sostituzione con nuovi platani risulta non possibile perché ogni specie di pianta prende dal terreno  solo i nutrimenti desiderati: quindi il nuovo platano troverebbe un terreno inadatto a causa della presenza  decennale di altro platano.  Intervenire sarà però necessario per questioni di sicurezza a causa di anni di incuria e a seguito di  vecchie capitozzature che hanno sostanzialmente condannato a morte i platani: ma come si può intervenire?  Ne è seguito un lungo ed acceso confronto al nostro interno su un viale che ha maturato alberature  di dimensioni inconsuete per una zona residenziale densamente abitata. La scelta d’impianto iniziale fu  certamente inadeguata (alberi di eccessiva grandezza per il luogo in cui sono e troppo ravvicinati),  probabilmente dettata dalla poca conoscenza tecnica nell’epoca di posa; il risultato però è uno splendido  viale, unico nel suo genere, nel quale tutta la popolazione riconosce un simbolo di rara bellezza urbana: come  CNN, abbiamo scelto di chiedere un momento di riflessione all’Amministrazione comunale, senza sbraitare e  con l’umiltà ma scrupoloso interesse che ci contraddistinguono.  Questo momento c’è stato, e ringraziamo l’Amministrazione per il tempo che ci ha dedicato, evidentemente grata dei toni pacati che abbiamo utilizzato, ed in un secondo incontro ci è stato spiegato che  la valutazione di rischio riguardante queste alberature avrà con tutta probabilità esito di massima gravità in  base alla procedura di “valutazione del rischio” emanata nel 2017 dal Ministero dell’Ambiente; questo esito  andrà dimostrato con prove scientifiche delle quali è già stato incaricato un gruppo di esperti: ci è stata data  ampia garanzia che nessun intervento verrà fatto senza che ci sia evidenza, e doverosa informazione  pubblica, di queste verifiche Invitiamo l’Amministrazione a valutare, in ogni caso, un intervento che sia sempre e comunque  rivolto all’accrescimento del patrimonio arboreo cittadino.  Ricordiamo a tutti che nessuno dovrebbe improvvisarsi allenatore di calcio durante un mondiale,  ingegnere dopo un terremoto o botanico per un intervento sul verde: come CNN siamo orgogliosi del lavoro  che abbiamo svolto al nostro interno con un confronto duro ma sincero che ha portato allo studio del  problema, all’ascolto, alla comprensione ed alla sempre maggior consapevolezza del nostro ruolo di controllo  e tutela del territorio.  Il Circolo Naturalistico Novese da decenni interviene sui beni naturalistici del nostro comune,  cercando di ampliarli, valorizzarli e difenderli quando necessario: la nostra storia parla per noi. Chiamiamo a raccolta perciò tutte le persone che si sono affacciate a questo tema perché continuino,  su ogni tema legato all’ambiente (che si tratti di rifiuti, di energia pulita, di inutili infrastrutture autostradali o di botanica), a sensibilizzare la comunità per accrescere la coscienza ecologica che un giorno dovrà  appartenere a tutti.
LEGGI ANCHE: Novi di Modena, il viale alberato “condannato” nelle foto di Matteo Buzzi

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