Amici della 1893 banca Popolare di San Felice: “Ora siamo sulla strada giusta, ma chi ha fatto danni deve risponderne”
SAN FELICE SUL PANARO - "Ora siamo sulla strada giusta, ma chi ha fatto danni deve risponderne". L'associazione Amici della 1893 banca Popolare di San Felice fa il punto sulla nuova strada intrapresa dalla dirigenza Zanini che con il nuovo direttore Vittorio Belloi ha intrapreso un importante piano di risanamento. Riduzione spese, riduzione filiali, riduzione e vendita Npl: questi i principali risultati che mettono in luce dal gruppo di soci/azionisti. Una cosa manca, però: la presa di responsabilità verso le vecchie amministrazioni che hanno creato i problemi più corposi e che hanno portato a perdere oltre il 50% del capitale sociale.
Ecco la loro nota, firmata dal presidente Davide Baraldi:
L'associazione Amici della 1893 banca Popolare di San Felice che fu fondata 3 anni fa riconosce e apprezza il lavoro svolto dal nuovo direttore Vittorio Belloi e il presidente generale Flavio Zanini e a tutti i dipendenti naturalmente. Riduzione spese, riduzione filiali, riduzione e vendita Npl. Sicuramente dal 2017/2018 ad oggi la banca è rinata e ne siamo più che soddisfatti di questo. Molto più sicura e appetibile per quella famosa aggregazione con altri istituti. Abbiamo ottenuto come soci /azionisti una parte di risultati. Mancano le responsabilità verso le vecchie amministrazioni che hanno creato con negligenza (ma pagati profumatamente) gli Npl più corposi e che hanno portato a perdere oltre il 50% del capitale sociale. Qui la nuova direzione aveva promesso chiarezza ed eventuali azioni di responsabilità. Non ci risulta nulla (a tuttora) Perché ricordiamo che se i bravi amministratori del passato avessero dato credito in modo parsimonioso ed attento cioè, fidi a vari piccoli e medi e non cifre enormi a pochi, a volte con garanzie invisibili, vedi le vicende più corpose, noi oggi saremmo sicuramente molto più appetibili e capitalizzati. Mentre invece ci accontentiamo di svendere crediti. Che non è certo un affare, ma ci siamo costretti. Quindi aspettiamo contenti in un verso ma delusi per chi dovrebbe pagare i danni e come succede spesso in questo paese chi paga sono sempre i cittadini onesti.in questo caso soci. In questi giorni apprendiamo che uno degli istituti che mostravano interesse verso di noi si è defilata. La causa non è ben chiara. Un altro treno perso purtroppo. Senza dimenticare il Covid 19 che non ci aiuta . Ma speriamo al più presto di avere notizie Positive in tutti i campi. Manteniamo la fiducia al CdA in parte ottenuto per nostro merito e delle altre associazioni. Sperando al più presto di avere quello che auspicano tutti i Soci.
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