Aggredita nell’androne del condominio, il colpevole fermato dai Carabinieri
SPILAMBERTO - La notte tra il 2 e il 3 ottobre, in Spilamberto, una signora del luogo, mentre rientrava a casa dopo aver trascorso la serata con amici, è stata raggiunta da un giovane straniero fino ad intrufolarsi nell’androne del condominio. L’uomo, dopo alcune avances a sfondo sessuale non corrisposte, al fermo rifiuto della donna l'ha aggredita sbattendola a terra, sottraendogli il cellulare, palpeggiandola e tentando di violentarla. Momenti di terrore quelli trascorsi dalla parte offesa, la quale tuttavia è riuscita a reagire alla violenza e alle ripetute minacce di morte innescando una colluttazione con lui, fino a riuscire a sganciarsi dalla presa e fuggire verso un vicino bar da dove ha chiesto aiuto.
I Carabinieri della Stazione di Spilamberto, immediatamente intervenuti, hanno raccolto le informazioni necessarie e hanno avviato le indagini. La sola sommaria descrizione dell’aggressore come un ragazzo di origini nordafricane, alto circa 1.75 m, vestito con una felpa scura con cappuccio erano i primi iniziali elementi a disposizione dei Carabinieri per individuare l’autore della violenza, tuttavia, nel corso del sopralluogo, i militari hanno repertato tracce e cose pertinenti al reato rimaste nell’androne ove era avvenuta la colluttazione e hanno raccolto altre indicazioni ed elementi utili, acquisendo i video delle telecamere di zona, tutti elementi che, in poche ore, in coordinamento con la locale Procura della Repubblica, hanno portato all’identificazione dell’autore del grave delitto.
La successiva fase di rintraccio del violentatore, aggravata dalla circostanza che lo stesso risultava senza fissa dimora, sono state altrettanto complesse; determinante però è stata la conoscenza del territorio da parte dei Carabinieri della Stazione e la conoscenza delle abitudini delle persone già note per precedenti vicissitudini giudiziarie. Scavando nel passato dell’autore del crimine, sono stati infatti individuati alcuni luoghi in precedenza da lui frequentati; lungo la strada per raggiungere uno di questi, alla periferia di Spilamberto, nella frazione Ca’ di Sola, alle ore 18.00 del 3 ottobre 2020 è stato rintracciato e bloccato l’aggressore.
Nel corso delle indagini, i Carabinieri, hanno individuato e raccolto elementi su almeno un altro episodio di molestie con approccio sessuale, attribuibile al medesimo autore, avvenuto a Spilamberto la notte del 6 settembre a danno di una 50enne del luogo e di un suo amico. L’aggressore, un 27enne tunisino con precedenti di polizia, è stato dichiarato in stato di fermo con l’accusa di rapina, lesioni personali e violenza sessuale e tradotto presso la Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
I Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Modena, stanno indagando su altri episodi di molestie avvenute in passato nella zona e potenzialmente riconducibili allo stesso autore.
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