A Bomporto quest’anno non ci sarà la Fiera di San Martino
A Bomporto quest'anno non ci sarà la Fiera di San Martino. Lo ha deciso l'Amministrazione comunale. Spiega il sindaco Angelo Giovannini:
Abbiamo pensato e sperato fino all'ultimo che San Martino, la nostra Fiera storica, più che centenaria, si potesse fare. E ci abbiamo provato; quando i dati dei contagi erano stabilizzati e lasciavano credere ad una situazione verso la normalità, ci siamo incontrati più volte con il Comitato Fiera e con le associazioni di volontariato da sempre protagoniste della Fiera, che non ci stancheremo mai di ringraziare, e ci siamo detti “in tono minore ma facciamola, andiamo avanti, studiamo quello che si può fare in sicurezza, nel rispetto delle normative Anti-Covid, ma facciamola lo stesso".Ma ora è arrivato il Decreto del Governo (dpcm) e non lascia molto spazio. Non ne vediamo più le condizioni. Purtroppo.Alla luce di quanto indicato nel Decreto è evidente che buona parte di quanto visto nelle edizioni precedenti della Fiera non sia realizzabile e allora, consultati gli uffici comunali, sentiti i volontari e le associazioni, e considerando che per un Ente pubblico l'attenzione deve essere massima e il senso di responsabilità alto, abbiamo deciso che organizzare la fiera in questo clima avrebbe poco senso.La Fiera di San Martino 2020 non ci sarà, con una decisione di Giunta si è scelto di annullare l’appuntamento dell’anno che i bomportesi aspettano con più entusiasmo. Del resto anche loro, i cittadini, in questi giorni, ci hanno manifestato la poca voglia di uscire dovuta ai legittimi timori della situazione sanitaria nuovamente aggravatasi.Come si fa a garantire il distanziamento di un metro in un mercato, in uno spettacolo itinerante, intorno a stand pensati e creati per attirare gente ? è praticamente impossibile garantire le distanze, una fiera per sua natura è un evento dinamico, ed è il suo bello... una fiera è fatta per stare insieme, aggregarsi e socializzare, proprio ciò che in questo momento è sconsigliato, per motivi di salute, che, come si sa, viene prima di tutto.Non sarebbe davvero giusto creare occasioni di potenziale contagio e creare situazioni di possibile pericolo per i nostri cittadini ed esporre a rischi i molti, preziosi volontari impegnati nella realizzazione della manifestazione. La responsabilità di proteggere loro, cittadini e volontari, è la considerazione più forte che ci ha spinto a prendere questa decisione che, è ovvio, non avremmo mai voluto prendere.Siamo sicuri che la grande maggioranza di voi concorderà con noi che questa è la scelta più ragionevole, più seria. Con grande rammarico, ma con senso di responsabilità.
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