Il coraggio di cambiare lavoro, la storia di Arianna Gamberini
DONNE & LAVORO – IL CORAGGIO DI CAMBIARE, 4 STORIE ISPIRATRICI.
Simona, Arianna, Erika e Veronica Cos’hanno in comune?
Tutte e quattro, ci raccontano, di come hanno lasciato la strada vecchia per la nuova e ce l’hanno fatta!
L’esperta di risorse umane Francesca Monari racconta esempi positivi e concreti di donne coraggiose nel mondo del lavoro
Questa rassegna, nasce dall’idea di raccontare esempi positivi e concreti perchè nel mondo del lavoro, in particolare in questo periodo, c’è molto bisogno di continuare a crederci e guardare avanti in maniera costruttiva.
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Qui sotto Arianna GAMBERINI :
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Oggi vi racconto di Arianna, 28enne nata e cresciuta a Mirandola, trasferitasi da qualche anno a Carpi, che dopo tanti "lavoretti" come li definisce lei, ha avuto l'ispirazione e ha deciso di seguire l'istinto; amando da sempre "il bello in tutte le sue forme", ha deciso di diventare una consulente d'immagine. Lavora nella sua città ma non solo.
DONNE & LAVORO - IL CORAGGIO DI CAMBIARE, 4 STORIE ISPIRATRICI
Oggi vi racconto di Arianna, 28enne nata e cresciuta a Mirandola, trasferitasi da qualche anno a Carpi, che dopo tanti "lavoretti" come li definisce lei, ha avuto l'ispirazione e ha deciso di seguire l'istinto; amando da sempre "il bello in tutte le sue forme", ha deciso di diventare una consulente d'immagine. Lavora nella sua città ma non solo.Ma cosa fa esattamente una consulente d'immagine? "Aiuta a valorizzare al meglio la propria immagine!Un po come il titolo di questa rassegna; infonde nel cliente il coraggio di cambiare per migliorarsi! Ho studiato presso l’Italian Image Institute e ora eccomi qui, con una professione che mi sono cucita addosso come un look su misura."
Prima del 'salto' di cosa ti occupavi? "Ho fatto tanti lavoretti per mantenermi e aiutare in casa dato che ho sempre vissuto con mia mamma e con un solo stipendio si faceva un po’ fatica.
Ho lavorato in un bar, in una pizzeria, ho fatto la commessa, e negli ultimi anni ho lavorato come receptionist e parrucchiera in un salone; ma qualunque cosa facessi non riuscivo mai a sentirmi pienamente soddisfatta."
Cosa ti mancava? "Il riuscire a capire quale fosse la mia strada, mi sentivo brava in tutto e in niente, appassionata di tutto e di niente. Ho sempre amato "il bello" non inteso come la bellezza imposta dalla società o unilaterale, ma il bello in tutte le sue forme, la moda, l’estetica, la fotografia, l’arte e tutto ciò che ne concerne."
Responsabilità o felicità? "Bella domanda .. mi ritengo una persona molto responsabile, prima il lavoro poi il tempo per me e in questo primo anno, ho avuto davvero poco tempo per me, ma nonostante questo sono davvero felice di tutto quello che sono riuscita a dare e a ricevere. Quindi benvenga la responsabilità se va di pari passo con felicità!"
Quanto conta credere in se stessi? "Conta tanto, anzi, forse è tutto. Credere di potercela fare è già un grandissimo passo verso il successo, ma soprattutto se credi in quello che fai, credi davvero nel tuo progetto e in te, tutto può diventare possibile."
Come hai vissuto il cambiamento? "Anche il cambio di stagione è banalmente un cambiamento, che a me destabilizza! Probabilmente fa così paura perché non sai cosa succederà, potrebbe andare male, ma potrebbe andare bene..e finché non provi come fai a saperlo? E se andasse invece bene? A me è successo proprio così..e rifarei questa scelta un milione di volte ancora e non solo, tutti i giorni mi chiedo 'ma perché non l’ho fatto prima?”
Hai usufruito di aiuti derivanti da Bandi Regionali per l'imprenditoria femminile? "No, mi ha aiutata mia madre, spronandomi e credendo fortemente con me nel progetto.
Se non fosse stato per lei non avrei realizzato il mio sogno, mi ha spinto a credere in me stessa e ad abbandonare un lavoro che mi teneva ancorata e che non riuscivo a lasciar andare. Lei non ha mai smesso di ricordarmi che in questo modo mi stavo dimenticando di me, dei miei sogni e delle mie aspirazioni. Approfitto anzi per ringraziarla pubblicamente!"
Hai potuto contare su clienti del salone? "Sì, alcuni clienti del salone in cui lavoravo, sono poi stati successivamente anche miei clienti. Il rapporto che instauri con le persone poi ti ripaga, soprattutto per una come me che per indole da tanto."
Ti è piaciuta la storia di Ariannaa? E tu? Avresti il coraggio di cambiare?
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