Consiglieri comunali indisciplinati a Finale, la reprimenda del presidente Saletti
FINALE EMILIA - Parolacce e imprecazion, insulti, minacce velate e non tanto velate:la politica non è un il circolo del ricamo, e Finale Emilia non fa eccezione, Anzi, nella più politicizzata della cittadine della Bassa, il Consiglio comunale ha non raramente travalicato i toni del vivere civile.
Dopo l'ultimo caso, quello di un consigliere comunale di opposizione che lo ha pensantemente insultato, il presidente del Consiglio Comunale di Finale Emilia, Paolo Saletti, 23 anni, leghista eletto nel listino del sindaco, da nemmeno un anno sulla poltrona più importante dell'assise, ha scritto al sindaco Sandro Palazzi, ad assessori, consiglieri, e al segretario comunale Marco Carapezzi in cui si dice "fortemente turbato per i diversi comportamenti inopportuni tenuti durante il consiglio comunale".
Ecco il testo comoleto della reprimenda di Saletti
https://www.facebook.com/paolo.saletti.58/posts/1728723280623917COMUNICAZIONE IMPORTANTE RIVOLTA A SINDACO, ASSESSORI E CONSIGLIERI COMUNALIGentilissimi,con la presente è mia intenzione manifestarVi un forte turbamento personale legato a diversi comportamenti non opportuni tenuti durante le sedute di Consiglio. Negli ultimi mesi, più volte ho constatato un inasprimento dello scontro politico anche per tematiche relativamente semplici, fomentato da provocazioni, risate incontrollate, affermazioni sarcastiche, interventi fuori microfono e sceneggiate teatrali; sono tutti atteggiamenti deprecabili che vanno a ledere il rispetto altrui, così come il diritto di espressione e di parola del Consigliere Comunale.Tutte queste azioni non devono più appartenere al nostro consesso cittadino; rammento a tutti che come Amministratori e Consiglieri Comunali siamo i massimi detentori e garanti del Mos maiorum e pertanto siamo tenuti a rappresentare la Città intera a salvaguardia di un preciso codice etico, morale e di condotta. Per i prossimi mesi che ci separano dalla fine del mandato, esigo che il nostro Consiglio Comunale si distingua per il rispetto, la correttezza reciproca e per l’elevazione culturale nella forma e nella sostanza del dibattito.L’altra questione che mi preme ravvisare è legata alla mia persona.A mio avviso, credo di far rispettare il Regolamento comunale in maniera fedele e coerente; un consigliere comunale però è pienamente legittimato a dissentire o criticare il mio operato, purché lo faccia con eleganza e nei toni e nei modi consoni e rispettosi.Non credo sia né accettabile né tollerabile che un consigliere di opposizione si rivolga alla Presidenza zittendomi e accostandomi alla figura del “Duce morto a testa in giù”.Reputo queste affermazioni estremamente e gravemente oltraggiose e offensive nei miei confronti. Le mie idee politiche, forti della conoscenza della Storia e degli insegnamenti di pace, democrazia e libertà impartitimi dalla mia famiglia, sono lontane anni luce dalle imposizioni dittatoriali e coercitive del Fascismo. Per questo mi ritengo profondamente ferito e deluso, chiedo più rispetto da parte di tutti nei confronti della mia persona e del mio ruolo che svolgo con immenso orgoglio e dedizione quotidiana.In conclusione, mi appello in modo sincero e accorato al senso di responsabilità del Sindaco, degli Assessori e di tutti i Consiglieri Comunali affinché in futuro non accadano più queste situazioni spiacevoli e lesive dell’Istituzione che rappresentiamo e di tutti i Cittadini che ci seguono e confidano nelle nostre azioni. Impegniamoci tutti a rispettare il nostro Regolamento ed apprestiamoci a concludere questo mandato con più razionalità, ordine e rigore; solo così, lavorando in sinergia o comunque perseguendo un confronto civile e serio possiamo fare il bene della nostra amata Finale Emilia.Vi ringrazio per l’attenzioneVive cordialitàDato a Finale Emilia, addì 23 settembre 2020Il Presidente del consiglio comunalePaolo Saletti
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