Cda Aimag e Varianini tenuta fuori, Siena: “Una sconfitta per Mirandola”
"Una sconfitta per Mirandola". Così è visto l'esito delle nomine per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Aimag da parte del consigleire comunale di Più Mirandola Giorgio Siena. Non ce l'ha fatta la candidata Vittoria Varianini proposta dal Comune di Mirandola.
Scrive Siena:
Per il territorio di Mirandola e della Bassa Modenese, Aimag è parte integrante delle forze che sono lo sviluppo e la competitività dell’Area Nord della provincia. Un territorio con un sistema produttivo di alta tecnologia, un polo formativo di eccellenza, un sistema di importanti cooperative e la presenza di una fondazione di origine bancaria. Nel futuro Consiglio di Amministrazione si prenderanno decisioni importanti per il futuro. Sulle scelte strategiche dell’azienda sono a confronto visioni diverse, anche con tensioni e disaccordi con Carpi che ha nominato il presidente. E sullo sfondo il rapporto difficile con il gigante Hera. La Bassa Modenese avrebbe dovuto perseguire l’obiettivo comune di sostenere l’autonomia dell’azienda con programmi di crescita, anche in vista delle sfide future per la fornitura del gas e per le nuove politiche ambientali regionali. Oggi possiamo certificare che Mirandola esce sconfitta: autori di questa sconfitta sono la Lega e il PD, che non hanno saputo e voluto evitarla. Si sapeva che, con l’uscita dalla Unione, Mirandola avrebbe perso gran parte della leadership che aveva nel passato. Non è neppure difficile comprendere le ragioni che inducono gli altri comuni soci a isolare la Giunta di Mirandola, in particolare di quell’Unione definita: la mangiatoia, il bancomat di Mirandola, il carrozzone burocratico ecc.. in virtù dei rapporti di forza che consentono il pieno possesso degli equilibri di nomina. La Lega ha gestito l’uscita dall’Unione con superficialità e arroganza e tuttavia disconoscere la possibilità di veder accolta una propria candidatura, come secondo comune dell’azienda e sede dell’azienda stessa, è stato un errore. Una candidatura che non veniva dalle spiagge del Papeete! Era l’occasione di dimostrare, rispetto alla Lega, attenzione al valore delle persone e visione territoriale. Alla fine la sconfitta di Mirandola si trascina in una sconfitta del rinnovamento che era pure necessario e che invece per 3 su 5 si tratta di conferme o spostamenti, mentre a rinnovare i nomi è stato proprio Carpi che ha dimostrato una maggiore abilità, o fortuna, politica. La nostra lista civica, sia pure dall’esterno e senza essere consultata, ha condiviso le ragioni di Mirandola e della Bassa Modenese che avrebbero dovuto trovare una sintesi comune.
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