Il volto nascosto dell’azzardo: la testimonianza del giocatore compulsivo e l’allarme sui giovani
«Ho fatto soffrire mia moglie, mia figlia, i miei suoceri, il mio datore di lavoro. Un giocatore non fa male solo a se stesso – racconta Lucio, 50 anni e 22 buttati nel gioco – Quando c’è una dipendenza, c’è sempre un’intera famiglia che paga il prezzo»





