Ztl a Carpi, Morelli (Azione): “Contrario all’allargamento, ma la città ha problemi più seri da affrontare”
CARPI - Pubblichiamo il comunicato di Simone Morelli di Azione sulla polemica Ztl a Carpi.
Che senso ha oggi parlare di ztl se non quello di distrarre da problemi ben più seri? Era così tanto una priorità da affrontare con i problemi che la città ha? Manutenzione inesistente, esempio guardate la sede in via Manicardi, non servono commenti, sicurezza, progetti annunciati alcuni con spese già sostenute che non si realizzeranno, Biscione, Ospedale o altri che sono vere e proprie debacle tipo via Roosevelt.
Si potrebbe continuare ad elencare ma si discute di ztl di cui sono da sempre convintamente contrario all’allargamento, nel merito la domanda vera sul tema è: scelte come questa, che da decenni vengono ostinatamente ed ostentatamente perpetuate, cos’ hanno portato? poiché tranne un’accesa e oggettiva vitalità nel post sisma sia negli eventi, che nel restauro di monumenti, che dai regolamenti con risultati visibili, da una pianificazione insomma gradualmente si è arrivati a questo: chiusure, restrizioni, impoverimento, cantieri progettati finanziati fermi, difficoltà alla fruizione e degrado.
Queste scelte, quelle riguardanti la ztl, nella migliore delle ipotesi vanno comunque con concretezza affrontate preparando anticipatamente fattori ancora inesistenti, penso ai parcheggi, è sparito quello di Meridiana? seppur a suo tempo ci furono aziende disponibili a realizzarlo riqualificando un area degradata, penso ad una viabilità che all’ oggi ancora pecca sia per i residenti, che per i fruitori del centro, riqualificazione di alcune aree e riorganizzazione manutenzione di alcuni assi viari, insomma come dire: si fanno prima i coperchi delle pentole, che tra l'altro non servono.
Quella che oggi non è una priorità, non era e non doveva essere in agenda ora, una boutade che non ha visto condivisione e che deve lasciare il passo a problemi ben più seri, reali e gli esempi si sprecano : avevamo chiesto pubblicità prima di affrontare scelte su Aimag, come risposta il silenzio, ma avevamo ragione come si vede dalla sentenza della Corte dei Conti, abbiamo chiesto venissero assunte e date responsabilità chiedendo le dimissioni del cda anche a fronte di molti denari spesi, come risposta il silenzio, abbiamo solo appreso che l’azienda gode di buona salute economica in controtendenza con quello che si diceva e sbandierato fin ad ora.
In una fase iniziale il percorso di integrazione con Hera era stato giustificato con la necessità di rafforzare un’ azienda che in un mercato sempre più competitivo rischiava la marginalizzazione, abbiamo capito che così non era e non è, non sapendo nemmeno come è stata gestita la richiesta di Hera di restituzione di 30 milioni investiti come acconto.
Viene spontaneo pensare e chiedersi se era vero quanto detto nel recente passato o adesso, abbiamo chiesto fin dalla campagna elettorale un nuovo patto e pubblicità, oggi chiediamo nuovamente quali sono le strategie per l azienda, quale il futuro che vogliamo dare ai servizi dei cittadini, chiedendo di affrontare i problemi in modo organico e concreto.
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