Referendum giustizia, incontro a Medolla. FdI: “Sbagliato il messaggio della sinistra di un voto contro il Governo”
MEDOLLA - Nei giorni scorsi Fratelli d’Italia ha organizzato incontri pubblici per parlare del Referendum sulla Giustizia a favore del “Sì”. I primi eventi hanno avuto luogo a Fiorano Modenese e a Medolla, ma proseguiranno nelle prossime settimane in tanti comuni della Provincia.
Il coordinatore del circolo FDI di Medolla, Roberto Reggiani, ha presentato l’incontro come “un grande momento di consapevolezza. Ringrazio infatti Fratelli d’Italia per aver organizzato una serata di confronto per i cittadini del nostro Comune”.E’ intervenuta anche la consigliera regionale Annalisa Arletti, che ha spiegato nel dettaglio alcuni passaggi importanti: “La riforma incide sulla struttura e sul funzionamento del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), l’organo di autogoverno da cui dipendono nomine e progressioni di carriera. Negli anni, il CSM è stato fortemente condizionato dal sistema delle cosiddette ‘correnti’, gruppi organizzati interni alla magistratura che hanno finito per esercitare un’influenza significativa nella gestione degli incarichi. Coerentemente con la separazione delle carriere, vengono istituiti due distinti Consigli Superiori: uno competente per i giudici e l’altro per i pubblici ministeri, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica. Inoltre, per ridurre il peso delle correnti, la selezione dei componenti avverrà tramite sorteggio anziché mediante elezione”.
“Infine, viene prevista l’istituzione di un’Alta Corte disciplinare, che subentrerà al CSM nella valutazione sugli eventuali procedimenti disciplinari dei magistrati. La sua composizione sarà definita in modo da assicurare autonomia e imparzialità nelle decisioni, sottraendo tale funzione alle dinamiche correntizie e rafforzando il principio di responsabilità perché anche i magistrati devono pagare le conseguenze dei propri errori”, ha aggiunto Arletti.All’incontro è intervenuto anche il responsabile provinciale dell'organizzazione di Fratelli d'Italia Luca Negrini: “Votare Sì è un atto di responsabilità verso il Paese e verso le future generazioni. Deve essere chiaro che il messaggio che vuol far passare la sinistra, secondo il quale votare No è modo per indebolire il Governo Meloni, non fa il bene della giustizia italiana. Qui non si tratta di votare a favore o contro il Governo, ma di decidere razionalmente e senza ideologie le sorti dei cittadini stessi”.“Tanti esponenti della sinistra fino a qualche anno fa si schieravano a favore della separazione delle carriere, ma ora improvvisamente hanno cambiato idea per cavalcare l’onda e per cercare, inutilmente, di minare la stabilità del Governo Meloni. Anche per questo crediamo che sia ancora più importante coinvolgere nel dibattito direttamente i cittadini, per evitare che si trasformi tutto in un voto politico”, ha concluso Negrini.
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