Alla Sala Trionfini si presenta il libro “Ferrovia Rolo-Mirandola. Museo diffuso della ferrovia dimenticata”
MIRANDOLA - Sabato 7 marzo, alle ore 16.30, presso la Sala Trionfini, in piazza Ceretti 9 a Mirandola, si terrà la presentazione del volume di Fausto Gazzoli “Ferrovia Rolo-Mirandola. Museo diffuso della ferrovia dimenticata”. Si tratta di un’infrastruttura di un secolo fa, costruita e subito dimenticata, quindi mai entrata in funzione. L’idea del libro nasce circa cinque anni fa quando l’autore, appassionato di mountain bike, ha mappato le opere disperse sul territorio, cercando di dar loro un significato che il tempo e l’indifferenza avevano ormai cancellato.
L’importante infrastruttura fu finanziata durante il ventennio fascista, ed era praticamente già quasi ultimata quando lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale interruppe drasticamente la sua conclusione, e la sua entrata in funzione. Durante la presentazione del volume l’autore, appassionato di storia locale e teatro popolare, racconterà con tantissime immagini e contributi multimediali, e documenti storici trovati negli archi vi sia Nazionali sia esteri, la genesi di quest’opera che, non solo per Mirandola, se fosse entrata in funzione avrebbe potuto cambiare in maniera decisiva l’evoluzione economica e sociale del nostro territorio, dal dopoguerra in poi.
La presentazione, curata dal fotografo Gianni Bellesia, vedrà anche piccoli momenti di teatro rivivendo le critiche sollevate da alcuni esponenti politici al progetto, contrastate dall’onorevole Agnini, nostro conterraneo, che difese con veemenza l’importanza ed il valore della nostra ferrovia. La stazione SEFTA sui viali di Mirandola, vicino alla piazza, è l’unica opera che ha vissuto di vita propria con il servizio ferroviario sulla linea verso Modena fino al 1964, e come stazione delle autolinee fino ad anni recenti, ed oggi ridotta a rudere. Le opere rimaste sul territorio mantovano e reggiano comprendono altre stazioni e passaggi a livello, oggi divenuti abitazioni private, e ancora ponti in muratura nonché i pilastri dei ponti sulla bonifica Parmigiana-Moglia e sulla Secchia, che negli anni ’70 del Novecento avevano ancora le parti metalliche.
La presentazione del volume vedrà anche i contributi fotografici di residenti lungo il percorso, con la proiezione di immagini storiche, e le animazioni realizzate dal fotografo Gianni Bellesia mediante l’intelligenza artificiale, che mostreranno con impressionante realismo come avrebbe potuto essere il nostro territorio con la ferrovia in funzione. L’evento a ingresso libero si tiene in collaborazione con l’Associazione Amici della Consulta APS, la Consulta del Volontariato di Mirandola, il Comitato Sala Trionfini e l’Università della libera età “Bruno Amdreolli”.
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