Trasporto pubblico, parte la maxi-gara da 10 anni: ecco cosa cambia per Modena
Primo passo ufficiale verso la nuova gara per l’affidamento del trasporto pubblico locale nel bacino modenese. L’Assemblea dei Soci di aMo ha approvato il documento di indirizzo che fissa le Linee guida per progettare e costruire il bando che individuerà il nuovo gestore del servizio per i prossimi dieci anni.
L’attuale contratto scade il 31 dicembre 2026, ma il percorso si inserisce in un contesto regionale ancora disomogeneo, con bacini in fasi diverse e tempistiche che potrebbero subire variazioni. Non si esclude, infatti, una proroga tecnica rispetto alla scadenza prevista, alla luce dell’evoluzione normativa e finanziaria.
Il documento approvato rappresenta il quadro di riferimento per le prossime decisioni: definizione dei lotti, perimetro dei servizi da mettere a gara, criteri tecnici di valutazione delle offerte, costi e coperture economiche. In base alle disposizioni regionali e nazionali, Modena e Reggio Emilia dovranno predisporre un’unica Relazione Lotti d’Ambito, pur procedendo con gare distinte ma coordinate.
La dimensione dei lotti sarà determinata da valutazioni di efficienza tecnico-economica. Le indicazioni più recenti e le esperienze analoghe suggeriscono, per l’ambito Secchia-Panaro, almeno due lotti, con un possibile orientamento su scala provinciale.
Tema centrale resta la definizione dei servizi da affidare. Al momento la base di partenza coincide con l’attuale perimetro, ma il documento lascia aperta la possibilità di rimodulare l’offerta in funzione delle esigenze territoriali, anche a parità di risorse. Ed è proprio il capitolo finanziamenti a suscitare le maggiori preoccupazioni tra i Soci, soprattutto per l’incertezza legata al Fondo Nazionale Trasporti.
“I costi chilometrici del servizio da mettere a gara – spiega l’Amministratore Unico Andrea Bosi – saranno con ogni probabilità superiori a quelli fissati dall’attuale Contratto di servizio, sia per l’incremento qualitativo richiesto sia per l’adeguamento inflattivo. I prossimi passaggi dovranno tenere conto di un contesto che presenta più dubbi che certezze, in particolare sul mantenimento e sul potenziamento dell’attuale produzione”.
L’obiettivo dichiarato è mettere al sicuro il servizio, rispettando il mandato dei Soci e le tempistiche normative. Ma il percorso verso la nuova gara si annuncia complesso: tra equilibri economici, scelte strategiche e possibile revisione dei tempi, il futuro del trasporto pubblico modenese entra in una fase decisiva.
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