“Ti droghi? Non è colpa tua”: per la scienza influisce anche la genetica
Alcuni fattori contribuiscono a cadere nel vortice della droga, dell’alcolismo, o anche della ludopatia, la dipendenza dal gioco d’azzardo. Se diventi dipendente non è mai per colpa di una circostanza unica, ma per l’unione di più fattori. Problemi in famiglia, bassa autostima, frequentare ambienti in cui l’uso di droghe è più tollerato, sono tutti elementi che possono provocare l’insorgere di dipendenze. “Possono”, perché non è detto che perdere il lavoro o essere maltrattati dai genitori porti sicuramente all’abuso di sostanze.
Tra le possibili cause delle dipendenze (o “addictions”, come le chiamano i medici) potrebbero esserci però anche fattori genetici. Come la maturazione biologica precoce, una condizione genetica rara, per la quale il corpo raggiunge la pubertà prima del normale. In genere, le femmine arrivano la pubertà tra gli 8 e i 13 anni, i maschi tra i 9 e i 14 anni. Se i primi segni puberali (sviluppo del seno e comparsa dei cicli mestruali per le femmine o crescita dei peli e aumento del volume di testicoli e pene per i maschi) compaiono prima di quelle fasce di età, potremmo trovarci di fronte a un caso di maturazione biologica precoce. Questo può creare disagi che potrebbero anche favorire l’insorgere di dipendenze.
Leggi l'articolo sui dati del SerDP di Mirandola
Ovviamente esistono una serie di circostanze slegate dalla genetica e sulle quali la persona può avere più controllo. Uno stile di vita sano e una certa autodisciplina possono contribuire a diminuire i rischi. Inoltre bisogna anche tenere presente che fare uso di alcol o fumo in famiglia può normalizzare queste abitudini agli occhi dei più giovani. In questo senso i suggerimenti del Servizio Dipendenze Patologiche (SerDP) di Mirandola risultano preziosi. “Il successo scolastico o l’appartenenza a gruppi pro-sociali sono fattori ambientali che proteggono dall’insorgere di dipendenze – afferma Pierangelo Bertoletti, Direttore del SerDP mirandolese – Da un punto di vista individuale invece, avere una buona autostima può aiutare, così come avere hobby e passioni o praticare attività sportiva. Fattori di rischio invece possono essere problemi famigliari o frequentare gruppi contestuali o tolleranti all’uso di sostanze”.
Insomma, ci sono fattori, come quelli genetici, sui quali non abbiamo il controllo. Al di là di questi però possiamo sempre fare qualcosa per evitare di “cadere nel baratro”. Serve uno sforzo individuale, ma serve anche una comunità forte, consapevole, che sostenga gli individui che la compongono invece di ostacolarli.
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