Sanità nei distretti di Carpi e Mirandola: un patto per due ospedali di pari livello, integrati e complementari
MIRANDOLA, CARPI - Un'alleanza tra i distretti di Mirandola e Carpi, con due ospedali distrettuali, di pari livello per le funzioni di base, integrati e complementari per le funzioni specialistiche, qualità dei servizi, sostenibilità e centralità del paziente: sono questi i presupposti del percorso condiviso tra istituzioni, Ausl e territorio per la ridefinizione della sanità del Sistema Nord all'interno della rete provinciale.
Alla serata di mercoledì 4 febbraio, ospitata a Palazzo Vischi - sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola - e promossa dai sindaci del distretto socio-sanitario di Mirandola, erano presenti, tra gli altri, il direttore generale dell'Ausl di Modena, Mattia Altini, le direttrici dei distretti di Mirandola e Carpi, i direttori sanitari degli ospedali Santa Maria Bianca e Ramazzini e numerosi medici responsabili delle principali aree già oggetto di un forte coordinamento, che hanno rappresentato una parte importante delle attività di eccellenza che vengono portate avanti quotidianamente tra i due ospedali.
Presenti anche i sindaci del distretto di Carpi e il presidente della provincia Fabio Braglia, in qualità di vicepresidente della CTSS. Un'occasione pubblica per condividere il percorso di riorganizzazione delle funzioni tra gli ospedali di Mirandola e Carpi attraverso un approccio vocazionale, l’implementazione delle Case della Comunità, lo sviluppo di reti cliniche integrate, la valorizzazione delle specialità di prossimità e l’adozione di modelli assistenziali innovativi – dalla semintensiva multidisciplinare, all’oncologia di prossimità, dalla cardiologia integrata alla pneumologia di rete – che testimoniano un sistema già in evoluzione, orientato all’appropriatezza, alla riduzione delle disuguaglianze e alla necessaria ottimizzazione delle risorse.
Elemento centrale del processo è il Protocollo d’Intesa, che formalizzerà la collaborazione tra Azienda USL di Modena, enti locali e Unioni dei Comuni, con la costituzione del Gruppo di lavoro interdistrettuale “Insieme per la Salute – Sistema Nord modenese", promuovendo trasparenza, partecipazione e confronto tecnico-politico nella definizione delle nuove funzioni ospedale-territorio. Investimenti in tecnologia, formazione congiunta, ricerca applicata e collaborazione con la fondazione ITS Biomedicale il Tecnopolo Mario Veronesi completano un disegno unitario che guarda al futuro della sanità pubblica come a un sistema interconnesso e capace di generare vero valore. Il Sistema Nord della nostra provincia - si legge nella nota stampa diffusa dal Comune di Mirandola - potrà contare su un nuovo ospedale a Carpi, moderno ed efficiente, realizzato in coerenza con i nuovi bisogni sanitari, e su un ospedale di Mirandola rinnovato, al centro di importanti investimenti, per rafforzarne il ruolo di presidio imprescindibile e valorizzare le numerose eccellenze già consolidate nella rete provinciale. Questo l'obiettivo comune su cui si sono impegnati amministratori, Azienda Usl e professionisti sanitari.
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