Sabato 14 febbraio a Carpi, convegno interdiocesano e conferimento del mandato ai nuovi ministri della Comunione Eucaristica
CARPI - Sabato 14 febbraio, alle 16, presso la parrocchia di Quartirolo a Carpi, si terrà il convegno durante il quale monsignor Gildo Manicardi, vicario generale della Diocesi di Carpi, conferirà il mandato ai nuovi ministri straordinari della Comunione Eucaristica delle Chiese di Modena-Nonantola e di Carpi. Organizza l’incontro il Servizio interdiocesano di formazione liturgica e alla ministerialità.
I laici e le laiche che hanno frequentato l’apposito percorso di formazione e che riceveranno il mandato sono complessivamente una settantina.
“Il convegno di quest’anno - spiega il diacono Bruno Bergonzini, incaricato interdiocesano per i ministeri, insieme a monsignor Simone Bellisi - vedrà riuniti per la prima volta ministri che provengono da tutto il territorio provinciale modenese. L’intento è, naturalmente, di vivere l’incontro e il mandato in spirito di comunione e di condivisione, sia fra quanti svolgono il medesimo servizio nelle due Diocesi, sia, in una prospettiva più ampia, fra le Chiese di Modena e di Carpi”.
Al convegno di sabato 14 febbraio sono invitati a partecipare anche coloro che già prestano servizio come ministri straordinari della Comunione Eucaristica: “dando uno sguardo complessivo, attualmente sono 780 per Modena-Nonantola e circa 120 per Carpi - sottolinea il diacono Bergonzini -. Numeri importanti che dicono di una presenza capillare nella nostra Chiesa, dalla pianura alla montagna”.
L’invito a partecipare al convegno è esteso inoltre ai ministri istituiti delle due Diocesi già in servizio, in particolare lettori e accoliti.
Il ministero straordinario della Comunione Eucaristica, istituito con l’istruzione Immensae Caritatis (1973) e recepito dal nuovo Codice di Diritto Canonico entrato in vigore nel 1983, è esercitato da laici e laiche o da religiosi e religiose autorizzati a distribuire l’Eucaristia in base ai bisogni pastorali delle rispettive comunità: durante la Messa oppure portandola ai malati e agli anziani, in assenza o impedimento dei ministri ordinari (sacerdoti, diaconi, accoliti). Ricevono un mandato diocesano, generalmente a tempo - per Modena e Carpi è quinquennale - e rinnovabile, dopo un’adeguata formazione.
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