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02 Maggio 2026
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Ospedale di Baggiovara “Amico della Demenza”, da AVO supporti sensoriali per la Medicina d’urgenza

MODENA - L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e AVO – Associazione Volontari Ospedalieri insieme per rafforzare e implementare i percorsi di umanizzazione delle cure di supporto ai pazienti fragili e in particolare a quelli con demenza e delirium ricoverati dell’Ospedale Civile che nel maggio 2025 è stato certificato come Primo Ospedale Amico della Demenza in Italia. Nello specifico AVO ha donato alla Medicina d’Urgenza dell’Ospedale Civile, diretta dal dottor Geminiano Bandiera, diversi strumenti sensoriali pensati per gestire l’affaccendamento motorio e il wandering, cioè il comportamento tipico dei pazienti con demenza che è caratterizzato da deambulazione ripetitiva, afinalistica e disorientata, spesso con tendenza ad allontanarsi e per prevenire il disorientamento spazio-temporale e l’insorgenza di stato confusionale.  La consegna costituisce il primo tassello di un progetto più ampio che partirà nei prossimi mesi e che ha l’obiettivo di implementare in Medicina d’Urgenza il modello Dementia Friendly.

Il materiale è stato consegnato oggi, martedì 10 febbraio, nei locali della Medicina d’Urgenza dal Presidente di AVO Federico Fabbrocino, accompagnato dalla volontaria Lina Pugliese. La rappresentanza dei volontari è stata accolta dal Direttore della Medicina d’Urgenza, dottor Geminiano Bandiera, dalla Coordinatrice infermieristica, dottoressa Daniela Vezzani, dal Direttore della Geriatria, prof. Marco Bertolotti e dalla dottoressa Francesca Neviani, geriatra, presenti in qualità di referenti del progetto Dementia Friendly Hospital, nel corso di una semplice cerimonia alla presenza. Con loro una rappresentanza del personale del reparto composta da Lidia Cirlescu (Infermiera), Rosa Marino (OSS), Elena Carella (Medico), Irene Iavasile (Medico). La donazione consiste in mattoncini per costruzioni, colori, pannelli multisensoriali, tutti oggetti che, col supporto del personale infermieristico e della terapista della riabilitazione psichiatrica possono mantenere occupato il paziente riducendo la necessità di contenzione e il disconfort in questa tipologia di pazienti.

Siamo grati ad AVO per questa donazione – hanno commentato il dottor Geminiano Bandiera e la dottoressa Daniela Vezzani – che ci consente di mettere il primo tassello in un progetto di accoglienza del paziente con demenza che abbiamo molto a cuore e che partirà nei prossimi mesi. Il nostro reparto, infatti, si trova più volte a prendersi in carico pazienti con demenza o con un iniziale decadimento cognitivo-comportamentale che durante il ricovero vanno incontro a delirium, in particolare notturno. Benché questa tipologia di pazienti non rappresenti il nostro paziente tipo negli ultimi anni abbiamo visto aumentare questa tipologia di pazienti tra i nostri ricoveri. Da qui l’esigenza, sentita con forza soprattutto dal personale infermieristico, di occuparsi di questa tipologia di pazienti in modo diverso".

“Desideriamo ringraziare anche noi AVO per questa donazione – hanno aggiunto il prof. Marco Bertolotti e la dottoressa Francesca Neviani – che rafforza un percorso che abbiamo costruito anche grazie al prezioso contributo del Volontariato, oltre ad AVO, GP Vecchi. Uno degli scopi del percorso che ci ha portato a ottenere la certificazione Dementia Friendly è proprio quello di diffondere la cultura dell’accoglienza di questi pazienti in tutti i reparti dell’Ospedale e siamo quindi molto contenti che si possa proseguire in questa direzione con Medicina d’Urgenza”.  

Per noi è importantissimo contribuire a questo progetto – ha concluso Federico Fabbrocino - perché la nostra mission come associazione è assistere i pazienti e i loro caregiver e questo progetto consente di farlo al meglio quando abbiamo a che fare con persone fragili e con i loro caregiver che spesso si trovano a dover gestire situazioni complesse che possono peggiorare durante il ricovero in ospedale".

 L’approccio Dementia Friendly Hospital è un modello di sanità inclusiva che prevede un ambiente di cura a misura di tutti, anche delle persone più fragili, come gli anziani con demenza. Garantire il rispetto dei bisogni delle Persone con Demenza significa prevenire il peggioramento della disabilità, lo sviluppo di disturbi comportamentali e favorire il benessere della persona. Questo comporta una migliore qualità ed efficienza del servizio ospedaliero con ricoveri più brevi, un minor numero di complicanze e una maggiore soddisfazione non solo della persona ricoverata ma anche dei suoi familiari e del personale sanitario coinvolto. L’Ospedale Dementia Friendly è un luogo dove la formazione del personale sul tema demenze, unitamente alle modifiche ambientali, ai percorsi intraospedalieri e territoriali, ed alla sinergia con il volontariato consentono di ridurre la disabilità ospedale-indotta mettendo al centro la cura della persona. Dal 2015 all’interno della SC di Geriatria dell’Ospedale Civile di Baggiovara dell’AOU di Modena sono stati implementati ambienti di cura multisensoriali, percorsi assistenziali personalizzati e proposte formative specifiche che promuovono un approccio umanizzante e centrato sulla persona con demenza, anche grazie alla collaborazione con associazioni di volontariato come AVO e GP Vecchi attivamente operanti nel nostro reparto. La presenza di collaborazioni con il Cdl in Tecniche della riabilitazione psichiatrica consente di poter integrare nella pratica clinica attività di stimolazione e riabilitazione comportamentale e relazionale, non solo all’interno del reparto di geriatria ma anche in altri reparti.

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