Oggi l’ultimo saluto a Raffaele Marangio, il professore trovato morto in casa con una cintura al collo
MODENA - Si terranno oggi, 14 febbraio alle 13.30, le esequie per il professor Raffaele Marangio, lo psicoterapeuta 78enne trovato morto il 26 luglio del 2025 nella sua abitazione, sdraiato a terra supino e con le braccia composte.
A riportare la notizia è La Gazzetta di Modena.
Dopo 6 mesi, la procura infatti ha disposto il nullaosta alla liberazione della salma, dopo avere effettuato tutti gli accertamenti del caso.
Inoltre, in queste ore sarà disposto anche il dissequestro della casa in cui il professore è stato trovato privo di vita.
Sul caso era stato aperto un fascicolo per omicidio volontario, inizialmente contro ignoti, poi con l’iscrizione nel registro degli indagati di un 43enne tunisino. L’uomo fu interrogato e poi rilasciato, perché a suo carico non emersero elementi tali da portare a un arresto.
La Mobile ha proseguito le indagini ascoltando altre persone e analizzando le immagini della videosorveglianza.
Una vicenda con tanti aspetti ancora da chiarire.
L’allarme era scattato quando la figlia, residente a Roma, non riuscendo a contattarlo, aveva chiesto notizie agli amici modenesi del padre.
La volante, dopo aver aperto la porta di casa del professore, aveva trovato Marangio disteso in posizione supina, vestito, con una cinghia al collo.
La procura di Modena aveva reso nota la vicenda il 13 agosto.
Leggi anche: Modena, giallo di via Stufler: il cadavere sarebbe dello psicologo Raffaele Marangio
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi
































































