“Nessuno torna indietro”, al Museo del Deportato di Carpi Simone Maretti legge le pagine di Alba De Céspedes
CARPI - Saranno le pagine de ‘Nessuno torna indietro’, della scrittrice e partigiana Alba De Céspedes, a costituire il quarto appuntamento della rassegna ‘Al Museo con i Classici’, domenica 8 febbraio alle ore 17.00 presso il Museo Monumento al Deportato di Carpi. Ingresso gratuito, posti limitati. Iscrizione non obbligatoria ma fortemente consigliata al seguente link: https://bit.ly/3LgnQIo. Letto e raccontato da Simone Maretti, il romanzo d’esordio di Alba De Céspedes fu accolto sin dal suo arrivo, nel 1938, come un successo, consacrando l’autrice come una delle grandi voci letterarie del Novecento. Le protagoniste si chiamano Vinca, Valentina, Augusta, Silvia, Xenia, Anna, Milly, Emanuela: otto ragazze attorno ai vent’anni che si ritrovano inseime al collegio Grimaldi di Roma, tra l’autunno del 1934 e l’estate del 1936. Diverse per origine geografica e familiare, si affacciano alla vita adulta con attese differenti – l’amore, l’emancipazione professionale e intellettuale, il ritorno alle origini, la partenza -, e chiuderanno il loro percorso con scelte altrettanto differenti.
Un testo importante, che esplora la formazione dell’identità femminile nell’Italia fascista, senza voler proporre storie esemplari, e rivoluziona il canone della narrativa di formazione: originale è l’adozione di un punto di vista multiforme, che non si disperde in un coro ma mantiene vive le specificità delle singole voci; inedita è la totale mancanza di giudizio, implicito o esplicito, sui percorsi delle otto protagoniste; del tutto nuova, in particolare, la rottura dell’unità di quell’immagine femminile che aveva dominato la cultura e la società, fino alla “donna nuova” creata dal regime.
Figlia dell'ambasciatore cubano in Italia, cresciuta in una famiglia poliglotta, colta e progressista, Alba de Céspedes (Roma 1911 - Parigi 1997) esordì nel 1935 con i racconti di L'anima degli altri, seguiti dai romanzi Nessuno torna indietro (1938), Dalla parte di lei (1949), Quaderno proibito (1952), La bambolona (1967) e Nel buio della notte (1976). Partigiana, fondò nel 1944 la rivista «Mercurio»; nel dopoguerra si dedicò anche alla scrittura per cinema, teatro, radio e televisione.
La selezione dei testi e dei brani è stata curata da Giovanni Tesio, filologo e critico letterario già ordinario di letteratura italiana presso l’Università del Piemonte Orientale, nonché componente della Commissione scientifica della Fondazione Fossoli. I prossimi appuntamenti della rassegna si svolgeranno, sempre alle ore 17.00, nelle seguenti domeniche: 15 marzo 2026 (Tina Anselmi, ‘Nonostante donna’), 19 aprile 2026, momento conclusivo con concerto, a cura di Giovanni Tesio e i musicisti Joana Gjoni e Vincenzo Pugliese.
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