Nasce il Forum permanente sulla disabilità: il Distretto di Mirandola fa squadra e cambia il welfare
Il Distretto di Mirandola compie un passo decisivo verso un welfare più inclusivo. Mercoledì 11 febbraio, nella sala del Comune di San Felice sul Panaro, si è svolto il primo incontro del nuovo Forum permanente dedicato alla disabilità, promosso dall’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord insieme al Comune di Mirandola.
Alla riunione hanno partecipato i sindaci dei nove Comuni dell’Area Nord, gli assessori al Welfare, i rappresentanti dell’Azienda USL – con la direttrice del Distretto Annamaria Ferraresi – l’Ufficio di Piano con Veronica Bonatti e ASP con Stefania Marchi. Ma soprattutto erano presenti tutte le associazioni del territorio che operano nel campo della disabilità, protagoniste di un confronto diretto, concreto e partecipato.
L’incontro ha messo in luce la straordinaria vitalità del tessuto associativo locale. Il Distretto può contare su numerose realtà impegnate ogni giorno nell’inclusione, molte delle quali stanno sviluppando progettualità innovative. Il Forum nasce proprio per mettere in rete queste esperienze, creare una mappatura condivisa e costruire un dialogo strutturato tra istituzioni, servizi e Terzo Settore.
Inclusione, nel corso della serata, è stata declinata in molte forme: inserimento lavorativo, attività a contatto con la natura e con gli animali, laboratori manuali e di cucina, sport e tempo libero. Inclusione significa fare attività insieme, superare le barriere generazionali e culturali, valorizzare le potenzialità di ciascuno. Non un intervento assistenziale, ma un investimento sociale.
Gli amministratori hanno ribadito la volontà di orientare con decisione le risorse su questi temi, consolidando quanto già avviato nel settore scolastico ed educativo, con particolare attenzione alla continuità dei percorsi di crescita e accompagnamento. L’obiettivo è rafforzare una programmazione condivisa, capace di tradurre le riflessioni in azioni concrete.
Il Forum non vuole solo valorizzare ciò che già esiste, ma anche far emergere bisogni ancora inespressi, criticità e nuove opportunità. Per questo è stato rivolto un invito chiaro a tutte le associazioni della Bassa modenese: partecipare attivamente, fare rete, comunicare necessità e proposte strategiche. Solo attraverso un confronto stabile e periodico sarà possibile costruire risposte strutturate e durature.
Il percorso si inserisce in un anno simbolicamente importante per il territorio, con Modena Capitale Italiana del Volontariato: un riconoscimento che trova conferma nella rete solidale locale, dal trasporto assistito al supporto scolastico, dalle attività ricreative all’accompagnamento al lavoro.
La serata dell’11 febbraio ha mostrato un Distretto compatto, al di là dei ruoli e delle appartenenze politiche, unito da un obiettivo comune: costruire un sistema di welfare che consideri la disabilità non come un peso economico, ma come una componente attiva e generativa della comunità.
Il Tavolo sarà ora permanente, con incontri trimestrali. Una scelta politica chiara: trasformare il confronto in co-progettazione stabile. Perché ogni associazione può dare una risposta, ma insieme possono costruire un sistema inclusivo capace di crescere nel tempo.
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi




































































