La Regione investe nello sviluppo delle reti museali sul territorio: al via il bando biennale da 300mila euro
BOLOGNA - Un sistema museale che cresce quando lavora in rete e condivide competenze, energie e valori. Forte dell’esperienza consolidata di questa pratica, la Giunta regionale ha approvato, finanziandolo con 300mila euro, il nuovo Avviso 2026–2027 per lo sviluppo e il consolidamento della cooperazione tra musei, uno strumento pensato per dare forma a sistemi culturali più sostenibili, accessibili e partecipati.
L’iniziativa invita musei, istituzioni culturali, enti locali e realtà del Terzo settore a creare reti forti e durature basate sulla condivisione di servizi, professionalità, programmazioni culturali, attività educative e inclusive, promozione turistica e valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale. Possono partecipare reti museali costituite da almeno quattro soggetti pubblici e/o privati senza scopo di lucro con sede legale in Emilia-Romagna, formalizzate tramite un accordo di rete, con un soggetto capofila, unico referente per la Regione.
La dotazione finanziaria complessiva è di 300mila euro (150mila per il 2026 e 150mila per il 2027) e i contributi regionali, concessi per progetti biennali, variano da un minimo di 30mila a un massimo di 60mila euro, fino all’80% dei costi ammissibili, con ripartizione paritaria sui due anni.
“Vogliamo costruire e consolidare un sistema museale in grado di fare rete, crescere insieme e parlare a pubblici sempre più ampi- afferma l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni-. Le esperienze delle reti avviate nei due anni passati dimostrano che la cultura non è solo conservazione, ma aggregazione, innovazione e comunità viva. Con il nuovo avviso, della durata biennale, vogliamo rafforzare questa capacità di guardare lontano. Digitalizzazione e cooperazione sono i due asset su cui stiamo investendo per rendere il sistema museale più efficiente, attrattivo e capace di parlare a pubblici sempre più ampi”.
Le domande di contributo possono essere presentate dalle ore 10 del 9 febbraio alle ore 16 del 9 marzo 2026, esclusivamente tramite Pec secondo le modalità indicate nell’Avviso.
L’obiettivo è facilitare l’arricchimento reciproco tra istituti e la sperimentazione di nuovi modelli organizzativi e di governance condivisa, in linea con i Livelli uniformi di qualità del Sistema museale nazionale per valorizzare l’identità dei territori generando impatti reali sui pubblici e sulle comunità di riferimento.
Tutte le informazioni utili a questo link: https://patrimonioculturale.
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