Il museo dove i bambini imparano giocando (e gli adulti tornano piccoli): siamo stati a Explora Roma e non volevamo più uscire
di Antonella Cardone
Il Museo dei Bambini Explora è una tappa che consigliamo vivamente per chi visita Roma in famiglia: un luogo dove il gioco diventa apprendimento, la curiosità guida le attività e grandi e piccini trovano qualcosa da scoprire insieme. Situato nel cuore della città, a pochi passi da Piazza del Popolo, Explora è dedicato a bambine e bambini da 0 a 11 anni ed è pensato appositamente per stimolare l’esplorazione e l’apprendimento attraverso attività interattive e ludiche.
Cosa aspettarsi
La visita al museo è strutturata in turni a numero chiuso della durata di circa 1 ora e 45 minuti, così da garantire un’esperienza tranquilla per tutti i visitatori e evitare sovraffollamento.
All’interno si trovano spazi e installazioni su diversi temi — dall’ambiente alla comunicazione, dalla società alla scienza e all’economia — sempre attraverso il gioco. Ci sono aree come il mini supermercato, la piccola banca o la fontana per sperimentare con l’acqua.
Non è un museo “da guardare da lontano”: qui si può toccare, provare, sperimentare e darsi da fare, proprio come suggerisce il motto learning by doing.
Intervista ad Alessandra Arcella – Museo Explora
D: Ogni quanto rinnovate le attività e gli allestimenti del museo?
Rinnoviamo costantemente gli spazi e le tematiche, mediamente ogni due anni. Introduciamo nuovi argomenti oppure aggiorniamo quelli storici. Un esempio è la fontana di Explora: in passato era dedicata ai camion dei pompieri, in una versione più semplice. Abbiamo deciso di ripensarla e aggiornarla, anche grazie alle nuove tecnologie, che ci aiutano a capire meglio come interagiscono i bambini e quale sia l’offerta più efficace su determinati temi.
D: Qual è il gioco più “vecchio” ancora presente al museo?
Risale al 2001, l’anno di apertura di Explora. Oggi è rimasto davvero pochissimo dell’allestimento originale: c’è un gioco di ingranaggi, collocato in fondo al museo, che abbiamo mantenuto quasi come oggetto storico. È interessante perché permette di vedere come, in questo quarto di secolo, sia cambiato il modo di giocare dei bambini.
Explora nasceva come una piccola città in miniatura: c’erano l’edicola, il supermercato, la posta, la banca. Col tempo abbiamo evoluto questi spazi. Il tema dell’economia, per esempio, continua a essere affrontato, ma con modalità più attuali. Al primo piano c’è un’intera area dedicata all’educazione economica, dove i bambini possono “guadagnare” una carta di credito simbolica: lo stesso argomento di un tempo, ma proposto attraverso allestimenti più moderni e coinvolgenti.
D: La scuola italiana è spesso legata a un modello educativo tradizionale. Il vostro approccio è diverso. C’è qualcosa che potrebbe essere trasferito nella scuola pubblica?
Noi lavoriamo molto con le scuole e ospitiamo numerose classi. Il nostro approccio è quello del learning by doing, cioè imparare facendo. Sul nostro sito c’è una sezione dedicata agli insegnanti, “Explora Education”, dove mettiamo a disposizione kit didattici gratuiti da scaricare e utilizzare in classe.
Per noi non conta tanto il risultato finale quanto l’esperienza e il processo. È il percorso che permette di aprire collegamenti con altre discipline, stimolare il dialogo e favorire una comprensione più profonda.
D: I bambini di oggi crescono con Reel e TikTok, in un contesto molto veloce. Notate differenze rispetto alle generazioni precedenti?
Abbiamo anche una componente digitale nei nostri allestimenti, ma seguiamo una linea precisa: il digitale deve essere educativo. È uno strumento che appartiene al tempo presente e alle nuove generazioni, che sono molto più rapide e intuitive nell’utilizzarlo.
Anche i bambini molto piccoli si avvicinano presto ai dispositivi digitali. Tuttavia, nei nostri giochi il digitale non è mai fine a se stesso: non è il videogioco come obiettivo ultimo, ma un mezzo per stimolare il pensiero, affrontare temi importanti – come il rispetto per l’ambiente o le opportunità sociali – e lasciare un messaggio.
Dietro ogni attività deve esserci un’idea chiara, un concetto che il bambino o la bambina possano interiorizzare e su cui riflettere dopo l’esperienza.
La nostra esperienza
Visitare Explora è stata un’ottima idea per intrattenere i piccoli in modo sano e intelligente, senza ricorrere a schermi o semplici giochi ripetitivi. Gli spazi invitano i bambini a esplorare liberamente e — cosa importante — coinvolgono anche gli adulti: abbiamo visto genitori e nonni mettersi in gioco insieme ai più piccoli, ridendo e imparando fianco a fianco. Anche noi ci siamo divertiti, tanto quanto i bambini.
Che fosse nel mini supermercato a fare “la spesa”, nella zona dell’acqua o nei percorsi tematici, l’intera famiglia ha trovato spunti di curiosità e motivi per ridere insieme. E venendo da Modena, non potevamo che apprezzare in particolare la riproduzione con l'automobile da rifornire col gasolio, cui gonfiare le gomme e da guidare!
Consigli pratici
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Prenota in anticipo: gli accessi sono scaglionati e spesso i turni si esauriscono, soprattutto nei weekend o nei periodi di vacanza scolastica.
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Arriva 10–15 minuti prima: così avrai tempo di ritirare i biglietti e prepararti.
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Approfitta delle aree relax e della caffetteria: ci sono spazi dove fare una pausa con i bambini o un piccolo snack.
🌐 Sito ufficiale di Explora – Il Museo dei Bambini di Roma: https://mdbr.it/
Se ti interessa la pagina dedicata alla visita (orari, biglietti e preparazione), è qui: https://mdbr.it/visita/
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