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02 Maggio 2026
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Dal distretto ceramico un sostegno ai caregiver che assistono volontariamente i propri cari

DISTRETTO CERAMICO - Risorse e servizi concreti per chi assiste volontariamente i propri cari: l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico ha approvato la “Programmazione distrettuale Fondo Regionale Caregiver” che prevede uno stanziamento complessivo di 76mila euro. Di questi, 12mila euro saranno destinati alla rete territoriale di supporto, mentre ben 64mila euro (pari all'84 per cento del totale) finanzieranno servizi di sollievo domiciliare e progetti per il benessere psicofisico dei caregiver.

«Aumentare la vicinanza ed il sostegno non solo a chi è in difficoltà diretta, ma anche al nucleo familiare che si fa carico di questa fragilità- dichiara Matteo Mesini, Presidente dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico – perché troppo spesso si corre il rischio di dimenticarsi di chi assiste le persone fragili: il pilastro invisibile su cui regge il nostro intero sistema di welfare. Destinare la quasi totalità delle risorse a servizi diretti di sollievo significa dire a queste persone non siete soli. Vogliamo che il nostro territorio sia un luogo in cui prendersi cura di chi cura diventi una realtà quotidiana, fatta di tempo ritrovato, supporto psicologico e dignità».

«Dietro le finestre di tante case del nostro territorio – afferma Marco Biagini, assessore alle Politiche Sociali e Servizi alla Persona dell’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico - c’è un esercito silenzioso che non conosce ferie né orari. Sono i caregiver familiari: figli, coniugi o genitori che dedicano la propria vita all’assistenza di un caro non autosufficiente. Per loro abbiamo approvato la Programmazione, con un chiaro obiettivo: intercettare i caregiver "invisibili", consolidare la rete di supporto e garantire quegli interventi minimi essenziali previsti dalla legge regionale».

Approvato con la delibera di Giunta n. 19 del 6 febbraio 2026, il documento mira innanzitutto a far uscire queste persone dalla condizione di "invisibili". Non si tratta solo di erogare sussidi, ma di costruire una comunità che sappia ascoltare. Cuore pulsante di questa strategia è lo Sportello Caregiver Distrettuale, gestito dai volontari dell’associazione "Curacari", che diventerà un punto di riferimento stabile per orientarsi tra servizi sociali, consulenze legali e supporto psicologico.

Delle risorse stanziate, la fetta più consistente – 64mila euro, pari all'84 per cento del fondo – sarà destinata direttamente a servizi di sollievo e progetti per il benessere psicofisico. L’obiettivo è regalare ossigeno a chi è schiacciato dal carico assistenziale.

Il piano entra nel dettaglio delle necessità quotidiane con interventi mirati. Accanto alle già consolidate "pause di sollievo" domiciliari, il Distretto sperimenterà interventi di gruppo: piccoli nuclei di anziani saranno assistiti da operatori qualificati in spazi dedicati, permettendo ai familiari di staccare la spina per alcune ore, sapendo i propri cari in buone mani.

Le novità toccano anche la fragilità estrema della demenza. Nel corso del 2026, a Fiorano Modenese aprirà un nuovo Meeting Center, un luogo di socializzazione e stimolazione cognitiva che offrirà supporto specialistico anche ai familiari. Per le situazioni più gravi, invece, verrà potenziato il progetto "Namastè": gli operatori socio-sanitari porteranno nelle case stimolazioni multisensoriali per i pazienti allettati, migliorando la qualità della vita dell'intero nucleo familiare.

La programmazione è il frutto di un lavoro di rete che coinvolge l’AUSL di Modena, i sindacati e il Terzo Settore. In un territorio che comprende Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Sassuolo e i comuni dell'Appennino (Frassinoro, Montefiorino, Palagano e Prignano), la delibera rappresenta un patto di solidarietà. "Prendersi cura di chi cura" non è più solo uno slogan, ma un impegno amministrativo che mette al centro la dignità delle persone.

 

Leggi anche: Unimore, caregiver familiari: il 20 febbraio un convegno su conciliazione tra lavoro e cura

 

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