Criticità di Secchia e Panaro, i Comitati civici modenesi hanno incontrato la Regione
REGIONE - Mercoledì 11 febbraio, in Regione Emilia-Romagna si è svolto un incontro dedicato espressamente ai comitati cittadini emiliani, tra cui il “Comitato ArginiaMO”, il “Comitato Alluvionati non per caso” della Fossalta, il “Comitato Respiriamo Aria Pulita” di Modena e il fondatore del “Comitato Cittadini Alluvione Nonantola”.
All’incontro hanno partecipato la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna ing. Manuela Rontini, il Direttore di AIPo ing. Gianluca Zanichelli, il Dirigente AIPo di Modena ing. Massimo Valente, la Responsabile dell'Ufficio Territoriale di Modena dell'Agenzia per la Sicurezza Territoriale e Protezione Civile ing. Francesca Lugli, la Dirigente del Servizio Difesa del Suolo, della Costa e Bonifica dottoressa Monica Guida ed il Responsabile della Comunicazione regionale dottor Federico Del Prete.
Un incontro cordiale e costruttivo che apre a futuri confronti e nel quale si è fatto il punto sulle principali criticità e sullo stato dei progetti per la messa in sicurezza dei bacini fluviali di Secchia e Panaro.
Questi i punti principali:
Argini del Panaro: soprattutto nel tratto in cui è avvenuta la rotta del 2020. Qui, AIPo, dopo avere effettuato i lavori di ripristino dell’argine, ha convenuto, come già espresso in passato, sull’opportunità di realizzare una banca di rinforzo lato campagna per circa un chilometro. L'urgenza di questo intervento è dovuta al numero di anni trascorsi dall'alluvione assieme all'evidenza descritta nelle relazioni tecniche che il pericolo idraulico incombe sia sul paese di Nonantola sia sulla città di Modena.
Ponte Alto: il ponte è un manufatto che non è adeguato alle norme del Piano di Assetto Idrogeologico perché si trova ad oltre due metri sotto il livello di sicurezza idraulica. Si tratterà di attivare Comune di Modena e Provincia per affrontare questo problema idraulico che minaccia da vicino la città di Modena.
Cassa di espansione del Secchia: sono iniziati lavori di ampliamento della cassa con fondi PNRR e verrà realizzata una modifica al manufatto regolatore (la “diga”) con l'inserimento di paratoie manovrabili. Seguiranno ulteriori interventi mirati ad aumentare ulteriormente la capacità di invaso delle piene, con finanziamento della Regione. Ma i cittadini si attendono tempistiche certe e finanziamenti sicuri per le opere.
Messa in sicurezza dei fiumi Secchia e Panaro per la piena centenaria (TR100), considerato il livello di sicurezza appena sufficiente: “È necessario affrontare il più presto possibile questa situazione, nonostante le difficoltà riscontrate nel realizzare una progettazione esecutiva, dal momento che gli organici di AIPo sono attualmente impegnati sui lavori relativi alle casse di espansione di Secchia e Panaro” – hanno affermato i Comitati -".
L’informazione istituzionale.
Nell’incontro i Comitati hanno evidenziato la carenza di una puntuale attività di informazione istituzionale. A questo riguardo, l’ing Cajo’ presidente del Comitato ArginiaMO ha riproposto un suo progetto di comunicazione basato sull’ideazione di un cronoprogramma che comprenda tutti gli interventi che riguardano l’intero tracciato di Secchia e Panaro, sia di quelli attuali, sia di quelli previsti nel breve come nel medio e lungo termine.
La comunicazione diretta ai cittadini.
Per quanto riguarda la comunicazione diretta ai cittadini da parte di AIPo e della Regione, Cajo’ di ArginiaMo si è reso disponibile -con la collaborazione del sig. Neviani - a fare opera di
volgarizzazione, in modo da rendere più accessibili concetti tecnici che altrimenti potrebbero risultare di difficile comprensione.
"Abbiamo apprezzato, in conclusione, la promessa di Manuela Rontini di convocarci quando ci saranno novità nella gestione della sicurezza idraulica di Secchia e Panaro - concludono i Comitati -".
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