Cavezzo, approvata la proposta di Contratto di Rigenerazione Urbana per realizzare la “Casa dei Giovani e della Musica”
CAVEZZO - Il Consiglio comunale di Cavezzo ha approvato la proposta di Contratto di Rigenerazione Urbana con la Regione Emilia-Romagna per la realizzazione della “Casa dei Giovani e della Musica”, atto che consente al Comune di entrare ufficialmente nella fase attuativa del progetto. L’approvazione del Contratto, legata al finanziamento ottenuto nell’ambito del Bando Rigenerazione Urbana 2024, rappresenta il passaggio dalla fase di candidatura alla realizzazione concreta dell’intervento, definendo in modo puntuale impegni, tempi, risorse e responsabilità tra il Comune e la Regione. Il progetto ha un valore complessivo di oltre 1,1 milioni di euro ed è cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna con un contributo pari a 850.000 euro, a conferma della qualità progettuale e della solidità tecnica della proposta presentata dal Comune di Cavezzo. La “Casa dei Giovani e della Musica” interesserà l’area adiacente allo stadio e al velodromo “Nino Borsari” e prevede la demolizione e ricostruzione dell’ex Casa del Custode, oggi in stato di degrado, la riqualificazione dell’edificio denominato Teatrino e la realizzazione di spazi esterni attrezzati per eventi, aggregazione e attività culturali. L’intervento è concepito secondo criteri di rigenerazione urbana sostenibile, senza consumo di nuovo suolo, con edifici ad altissima efficienza energetica, alimentati da fonti rinnovabili e con particolare attenzione all’accessibilità universale, alla resilienza climatica e alla qualità dello spazio pubblico. Accanto alle opere materiali, il progetto è fortemente caratterizzato da un insieme strutturato di azioni immateriali, ritenute essenziali per garantire la reale efficacia e la continuità nel tempo dell’intervento. Sono infatti previsti percorsi di co-programmazione e co-progettazione con il coinvolgimento dei giovani, delle associazioni e del Terzo Settore, affinché la struttura non sia un semplice contenitore, ma un luogo vissuto, riconosciuto e gestito in modo condiviso dalla comunità.
«Non stiamo semplicemente costruendo un edificio – spiega l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Cavezzo, Federico Malavasi – ma stiamo costruendo un processo. Questo Contratto segna il passaggio decisivo dalla progettazione alla realizzazione e dimostra come la rigenerazione urbana, se ben studiata, possa diventare uno strumento concreto per rispondere ai bisogni reali della comunità, in questo caso particolare per i giovani».Durante la seduta consiliare, a fronte dell’approvazione dell’atto, si è registrata l’astensione delle opposizioni, "una scelta che - si legge nella nota stampa diffusa dal Comune - l’Amministrazione comunale ritiene priva di una motivazione politica e amministrativa coerente. Un’astensione che, di fatto, finisce per mettere in discussione non tanto il progetto del Comune, quanto le stesse valutazioni espresse dalla Regione Emilia-Romagna che lo ha valutato positivamente tanto da renderlo meritevole di cofinanziamento sulla base di criteri di sostenibilità, funzionalità e impatto sociale".«Il progetto è risultato tra i soli 28 finanziati su ben 160 candidature presentate al bando regionale – sottolinea l'assessore Malavasi – superando una selezione basata su parametri chiari e rigorosi legati all’efficienza energetica, alla riqualificazione degli spazi pubblici e alla capacità di generare benefici duraturi per il territorio. Per questo l’astensione dell’opposizione appare contraddittoria: o si ritiene che la Regione Emilia-Romagna abbia sbagliato nella valutazione del progetto, oppure si lascia intendere che i fondi regionali vengano assegnati senza criterio. Entrambe le ipotesi non corrispondono alla realtà».Secondo l’Amministrazione comunale, questa posizione evidenzia l’incoerenza delle opposizioni e una lettura miope di un progetto che guarda al futuro della comunità. «Qui non si tratta di un confronto ideologico – conclude l’assessore – ma di una scelta concreta per investire sui giovani, sulla partecipazione e sulla qualità urbana di Cavezzo. Un progetto che guarda avanti e che richiede responsabilità e visione politica».
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