Avis Medolla, la prevenzione dà risultati: casi sospetti di tumore della pelle e varicocele scoperti grazie agli screening
La prevenzione può fare la differenza, e in alcuni casi può davvero salvare la vita. È il messaggio che arriva con forza dal bilancio dei Progetti Salute promossi da Avis Medolla nel 2025, grazie ai quali sono stati individuati tre casi sospetti di tumore della pelle e diversi episodi di varicocele tra i giovani donatori.
Risultati concreti che confermano l’importanza di investire nella diagnosi precoce, offrendo ai soci opportunità di controllo aggiuntive rispetto agli esami periodici previsti per la donazione.
Screening dermatologico: tre casi segnalati per approfondimenti
Il progetto più recente, realizzato dal 18 settembre 2025 al 22 gennaio 2026, era dedicato alla prevenzione dermatologica e alla diagnosi precoce del melanoma e di altri tumori cutanei.
Su 173 persone contattate tra i 49 e i 59 anni, hanno aderito 157 soci, pari a circa il 90%. Le visite si sono svolte in 12 pomeriggi di apertura presso la sede Avis di Medolla, grazie alla presenza dei volontari.
Gli esiti sono stati molto incoraggianti: solo tre casi sono stati segnalati come sospetti e indirizzati a ulteriori accertamenti specialistici. Un intervento tempestivo che può rivelarsi decisivo: individuare precocemente una lesione significa aumentare enormemente le possibilità di cura.
L’iniziativa ha avuto il supporto della Fondazione ANT Franco Pannuti ETS – Delegazione di Mirandola e della dermatologa dott.ssa Federica Neri, presente a tutti gli appuntamenti.
Salute maschile: varicocele scoperti in dieci giovani donatori
Tra maggio e ottobre 2025 Avis Medolla ha promosso anche uno screening dedicato alla salute dell’apparato genitale maschile, rivolto ai donatori uomini tra i 18 e i 40 anni.
Sono stati sottoposti a visita specialistica con ecografia testicolare 112 donatori. Anche in questo caso i risultati sono stati complessivamente rassicuranti: non sono emerse patologie gravi, ma in circa dieci casi è stata riscontrata la presenza di varicocele. In cinque situazioni è stato consigliato un controllo a sei mesi per maggiore prudenza.
Il dato più significativo riguarda però l’aspetto culturale: circa il 90% dei partecipanti non aveva mai effettuato prima una visita di questo tipo, segno di quanto la prevenzione specialistica sia ancora poco diffusa tra i giovani uomini.
Il progetto è stato coordinato dal Direttore Sanitario dott. Giovanni Razzaboni, con il sostegno delle volontarie Avis impegnate nel contatto diretto con i soci.
Un impegno che va oltre la donazione
Il Consiglio Direttivo di Avis Medolla ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto questi Progetti Salute: la Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, la ditta Relax Spa, e i parenti, amici e dipendenti delle famiglie Pignatti Ivano e Pignatti Davano, in memoria di Ornella Marchetti.
L’esperienza conferma che la prevenzione è uno strumento essenziale: non solo aiuta a contrastare i tumori, ma permette anche di individuare altre condizioni in modo tempestivo, tutelando concretamente la salute di donatrici e donatori.
Per Avis Medolla, donare sangue significa anche questo: prendersi cura della comunità, fino in fondo.
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