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27 Marzo 2026
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Addio a Sandro Munari, il ‘Drago’ che dominò i rally al volante delle Lancia

E' morto dopo una lunga malattia Sandro Munari, considerato a ragione il numero uno dei piloti da rally negli Anni '70.

A riportare la notizia è l'Ansa.

Era nato a Cavarzere (Venezia) nel marzo del 1940 in una famiglia di agricoltori.

Munari (soprannominato Drago) comincia la sua attività sportiva nel 1963 prima sui kart e l'anno successivo come navigatore di Arnaldo Cavallari La coppia, che corre con una Alfa Romeo Giulia TI Super Quadrifoglio del Jolly Club di Milano.

Sale subito sul gradino più alto del podio al primo Rally di San Martino di Castrozza.

Vince anche al Rally del Portogallo e alla fine dell'anno conquista il Campionato Italiano Rally del 1954.

Grazie alle sue doti alla guida, convince Cavallari a farlo entrare nella scuderia Jolly Club di Mario Angiolini che ha stretti rapporti sia con l'Alfa Romeo che con la Lancia. Ed è proprio con la Squadra Corse HF che inizia la sua splendida carriera agonistica.

L'esordio lo lega per molti anni alla iconica 'Fulvietta' prima una Coupé e poi una Zagato. Proprio con quest'ultima che conquista nel 1966 il primo posto assoluto nella cronoscalata Pontedecimo-Giovi. Nel 1967 passa alla Fulvia HF e - con il navigatore Luciano Lombardini (poi tragicamente scomparso) al suo fianco inizia la carriera realistica.

Nel 1969 vince il Campionato Italiano rally e nel 1972 trionfa, assieme al navigatore milanese Mario Mannucci, al Rally di Monte-Carlo, battendo vetture bel più potenti. È la prima vittoria in questa celebre gara per un pilota italiano che aprirà una lunga serie di successi.

La 'Fulvietta' cede il passo alla Lancia Stratos, progettata su misura per i rally e Munari la porta subito al successo nell'aprile 1973 al Rally Firestone in Spagna e in settembre al Tour de France Automobile.

In tutto, Munari conquisterà sette vittorie totali nel Campionato del Mondo Rally, vincendo anche la Coppa FIA Piloti Rally del 1977.

La carriera del 'Drago' conta anche grandi prestazioni nelle gare di velocità, come alla 12 Ore di Sebring (nel 1966 è secondo di classe con una Fulvia Zagato), alla Targa Florio, che vinse nel 1972 su una Ferrari 312 PB in coppia con Arturo Merzario e al Circuito del Mugello nel 1973 dove è secondo di classe con la piccola Fulvia.

Dopo la carriera con la Lancia, Munari corre con una Fiat 131 Abarth, classificandosi terzo al Tour de Corse del 1978 e sesto al Rally della Costa d'Avorio del 1980.

Le sue ultime apparizioni nel WRC furono al Safari Rally.
   

Tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Munari, tra questi anche ACI di Modena, che in una nota scrive: "L'Automobile Club Modena esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Sandro Munari, figura simbolo del rally internazionale e protagonista assoluto di una stagione straordinaria dell'automobilismo italiano. 

 
Il "Drago di Cavarzere" ha rappresentato un'epoca fatta di coraggio, talento e innovazione. Primo italiano a conquistare la Coppa FIA Piloti nel 1977, ha legato il proprio nome a imprese leggendarie, tra cui quattro vittorie al Rally di Monte-Carlo, contribuendo in modo determinante a portare il tricolore ai vertici del panorama mondiale. La sua carriera, intrecciata a pagine memorabili della storia Lancia e della Stratos HF, resta un patrimonio sportivo e culturale che ha segnato generazioni di appassionati e piloti.
 
"Sandro Munari è stato molto più di un campione: è stato un esempio di determinazione, professionalità e passione autentica", dichiara il Presidente di ACI Modena, Vincenzo Credi. "La sua storia appartiene alla grande tradizione motoristica italiana e continuerà a ispirare il nostro movimento".

Il Presidente, il Consiglio e tutta la struttura dell'Automobile Club Modena si stringono alla famiglia in questo momento di dolore, nel ricordo di un uomo che ha scritto una pagina indelebile del nostro sport.
 
 
 
 
 
 
 

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