Una targa di ringraziamento al CARC per il suo contributo al Concerto nel Duomo di Finale con Andrea Griminelli
Di Antonella Cardone
FINALE EMILIA - Una targa di ringraziamento al CARC per il suo contributo al Concerto nel Duomo di Finale con Andrea Griminelli, promosso da Telethon. A qualche settimana di distanza dalla memorabile serata del 19 dicembre scorso (qui potete leggere la nostra cronaca e vedere i video) si è concluso il momento dei ringraziamenti per gli organizzatori con un tassello importante: i volontari e le volontarie del Circolo Anziani e Ricreativo Culturale (CARC), nella cui sede di via Comunale Rovere nel pomeriggio di martedì 13 dicembre si è tenuta la consegna.
Nel contesto della consegna della targa di riconoscimento, si è voluto ripercorrere il lavoro collettivo che ha portato alla realizzazione del Concerto di Natale: c'era l'assessore alla Cultura del Comune, Christian Feloni, don Daniele Bernabei, Giuliano Ferriani di Telethon e il regista dell'operazione, l'instancabile Sauro Campioni.
All’inizio dell’incontro è stato ricordato come la riuscita della serata sia stata possibile grazie a una rete ampia e articolata di collaborazioni: la parrocchia, con don Daniele, il Duomo, l’orchestra, il direttore d’orchestra e numerosi volontari. In questo contesto si inserisce il ruolo del Consiglio direttivo del CARC, che ha contribuito concretamente all’organizzazione dell’evento, aiutando a coinvolgere persone, sostenitori e volontari, e favorendo la partecipazione della comunità. Ricordiamo che in quel concerto il protagonista fu celebre flautista Andrea Griminelli, stella internazionale, che per questo evento si è unito all’Octa Jazz quartet e a due formazioni vocali d’eccellenza, il coro Voci di Pace (che riunisce le corale Erga Omnes di Finale e Agape di San Felice) diretto da Lorenzo Fioratti, e il Piccolo coro Sorridi con noi, guidato da Lucia Tassi (leggi qui la sua intervista).
Campioni ha voluto convocare il CARC proprio per esprimere un ringraziamento formale per questo supporto, sottolineando come il contributo dell’associazione sia stato parte integrante della costruzione della serata. È stato ricordato che già durante il concerto, prima dell’inizio, era stato dedicato un momento simbolico per ringraziare pubblicamente coloro che avevano collaborato. In quell’occasione il presidente del CARC, Cesarino Caselli, aveva preferito non salire sul palco; da qui la decisione di consegnare la targa in un momento successivo, più intimo, come segno di riconoscenza sentito e condiviso.
È stato inoltre ricordato che la prima riunione organizzativa del progetto si era svolta proprio nella sede del CARC, durante l’estate, quando si erano messi a fuoco il contesto, le difficoltà e gli elementi necessari per dare vita a quello che poi si è rivelato un evento di grande rilievo. Due sono stati definiti i tasselli fondamentali: le istituzioni e la Chiesa. Da lì è partita una collaborazione che ha trovato sintesi in una frase pronunciata sia dal sindaco sia dal parroco: “Al fem”, espressione che ha segnato l’avvio concreto del percorso.
Da quel momento, ogni contatto avviato – con enti pubblici, imprenditori e sostenitori – ha ricevuto risposte positive, generando una sorta di “cascata” di adesioni. Questo ha permesso non solo la riuscita dell’evento, ma anche l’apertura di nuove prospettive future per Telethon sul territorio della Bassa modenese, con l’idea di iniziative continuative, indipendenti dal concerto, come la vendita dei cuori di cioccolato in occasioni significative per la comunità.
Ampio spazio è stato dedicato alla valutazione del Duomo come sede dell’evento: capienza, qualità acustica e atmosfera hanno contribuito a creare un forte senso di unione tra passato e futuro. Da un lato i cori storici del territorio, dall’altro i circa cinquanta bambini coinvolti, tutti provenienti dalla zona, simbolo di continuità e radicamento.
Particolarmente toccante è stato il riferimento al legame emotivo del maestro Griminelli con la sua terra: durante la permanenza a Finale Emilia ha dimostrato un coinvolgimento profondo, culminato in una frase detta in dialetto al momento dei saluti, a testimonianza della sua disponibilità a tornare in futuro.
Nel corso degli interventi è stato più volte sottolineato il ruolo concreto del CARC, non solo nel coinvolgimento della cittadinanza, ma anche nel supporto logistico della serata: dall’organizzazione dei volontari fino al ristoro di oltre quaranta persone impegnate nei servizi di sicurezza, accoglienza e assistenza, a fine concerto. Un lavoro spesso invisibile, ma fondamentale, reso possibile grazie a numerosi contatti e a un’intensa attività di coordinamento.
Il presidente del CARC, nel suo intervento di ringraziamento, ha espresso gratitudine per la targa ricevuta, sottolineando come non fosse attesa e come rappresenti una conferma del valore del lavoro svolto dall’associazione a favore della cittadinanza. Ha ricordato i 34 anni di attività del CARC e dell’Università della Terza Età, aperta a persone di tutte le età e frequentata anche da cittadini provenienti dai territori limitrofi, come il Ferrarese. Un impegno costante volto a creare occasioni di incontro, formazione, cultura e aggregazione.
È stato inoltre evidenziato come il concerto del 19 dicembre abbia rappresentato un momento di orgoglio per Finale Emilia: un evento “da grande città”, capace di attirare pubblico anche dall’esterno e di restituire un’immagine positiva e vitale del territorio. Un segnale importante, soprattutto in un periodo in cui spesso emergono solo le criticità.
L’assessore alla Cultura ha infine ribadito il valore non banale di un progetto di questo tipo, sottolineando la complessità organizzativa e la qualità artistica raggiunta. Ha ringraziato la parrocchia, i cori, i direttori, le associazioni e tutte le imprese coinvolte, evidenziando come il rischio insito in un evento inedito sia stato ampiamente ripagato dal risultato ottenuto. La serata è stata definita “memorabile” e destinata a rimanere a lungo nella memoria della comunità.
L’incontro si è concluso con l’auspicio di poter costruire nuove iniziative nei prossimi anni, valorizzando il patrimonio umano, culturale e artistico del territorio, e con un ringraziamento corale a tutti coloro che hanno reso possibile una serata che ha unito musica, solidarietà e comunità.
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