Sport, l’Emilia-Romagna rilancia: investimenti record tra grandi eventi e palestre di quartiere
L’Emilia-Romagna si prepara a vivere un nuovo anno all’insegna dello sport. Dopo l’arrivo della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026 a Rimini, lunedì scorso, la Regione fa il punto sugli investimenti messi in campo: risorse importanti, pensate non solo per i grandi eventi, ma anche per sostenere lo sport di tutti i giorni.
La Giunta regionale ha stanziato oltre 20 milioni di euro per il triennio 2026-2028 destinati alla promozione della pratica sportiva sui territori. Fondi che andranno a sostenere associazioni, società sportive ed enti locali, protagonisti quotidiani di attività, servizi e occasioni di socialità per migliaia di cittadini. A questi si aggiungono 25 milioni di euro per la riqualificazione dell’impiantistica sportiva, con interventi già in corso nei comuni per rendere le strutture più moderne, sicure ed efficienti.
Parallelamente cresce l’attenzione sullo sviluppo territoriale. La Regione punta con decisione su eventi e manifestazioni sportive di rilievo locale, nazionale e internazionale, capaci di attirare visitatori, generare indotto economico e rafforzare il legame tra sport, turismo e commercio, promuovendo l’Emilia-Romagna in Italia e all’estero.
Accanto ai grandi appuntamenti, il bilancio conferma le risorse per i bandi dedicati ai progetti sportivi, agli eventi e al contrasto dell’abbandono, con l’obiettivo di snellire e anticipare le procedure di assegnazione dei contributi. Prosegue inoltre il lavoro di consolidamento degli accordi con le federazioni sportive per portare sul territorio regionale manifestazioni di richiamo.
Il 2026 segnerà però un cambio di passo soprattutto sul fronte sociale. Sarà rafforzata l’analisi della pratica sportiva tra i giovani, in sinergia con l’assessorato alla Scuola, e verranno avviate nuove politiche che intrecciano sport, salute e prevenzione, insieme all’assessorato alle Politiche per la Salute. Tra le novità anche un tavolo di coordinamento con i comuni e la reintroduzione del voucher sportivo, per sostenere l’accesso allo sport delle famiglie in difficoltà.
«Investiamo nello sport come strumento di benessere, educazione e coesione sociale, ma anche come leva di sviluppo territoriale integrata con turismo e commercio», sottolinea l’assessora regionale al Turismo, Commercio e Sport Roberta Frisoni. «Vogliamo rafforzare l’attrattività dell’Emilia-Romagna per i grandi eventi sportivi, generando ricadute economiche concrete sui territori».
Un impegno che guarda anche alla quotidianità: «Dalle grandi competizioni internazionali alle palestre di quartiere, l’obiettivo è contrastare l’abbandono sportivo, soprattutto tra i più giovani, sostenendo associazioni ed enti locali. Per questo reintrodurremo il voucher sportivo e lavoreremo a una mappatura puntuale della pratica sportiva giovanile».
Numeri alla mano, nel 2025 sono stati destinati oltre 25 milioni di euro alla riqualificazione degli impianti sportivi. Per gli eventi, gli stanziamenti superano i 2 milioni nel 2025 e salgono a 12 milioni nel triennio 2026-2028, con 8 milioni concentrati nel solo 2026. Confermate anche le risorse per l’Osservatorio regionale per lo Sport, la formazione dei maestri di sci e la promozione della cultura sportiva.
Infine, lo sport di base: 6,4 milioni di euro nel triennio 2026-2028 per attività e progetti sui territori, con un milione complessivo destinato al voucher sportivo, pensato per garantire a ragazze e ragazzi pari opportunità di accesso alla pratica sportiva.
Giro d’Italia, MotoGP, Formula 1, Coppa Davis, Ironman e campionati internazionali continueranno così a essere il motore del turismo sportivo regionale, allungando la stagione turistica e sostenendo l’economia locale. Ma il vero obiettivo resta uno: fare dello sport un patrimonio diffuso, capace di rafforzare le comunità e accompagnare la crescita equilibrata dell’Emilia-Romagna.
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