Sicurezza a Carpi, PD: “I cittadini meritano verità, non propaganda”
CARPI - Pubblichiamo la nota del Pd di Carpi sul tema della sicurezza, al centro della seduta nel civico consesso.
Il tema della sicurezza urbana è stato al centro della discussione svoltasi giovedì 29 gennaio in Consiglio comunale a Carpi. Un confronto importante, che ha toccato qualcosa di reale e sentito dai cittadini, e che proprio per questo merita serietà, onestà intellettuale e rispetto delle competenze, non semplificazioni o slogan.
Il Partito Democratico di Carpi rivendica con forza che la sicurezza non è proprietà di una parte politica. Come detto ieri dalla consigliera Oliviero “il tema della sicurezza non è un tema di esclusiva proprietà della destra che lo usa per una battaglia demagogica priva di sostanza. Il tema della sicurezza è anche della sinistra, è un tema di tutti purché gli attori che prendono parte alla discussione abbiano l'onestà intellettuale di non farne un campo di battaglia ideologico ma di farne terreno di incontro per il bene della comunità tutta”. È un diritto di tutti i cittadini e una responsabilità condivisa tra istituzioni diverse. Anche noi ascoltiamo le preoccupazioni delle famiglie, anche noi viviamo la città, anche noi vogliamo che Carpi sia un luogo sicuro. Ma proprio perché la sicurezza è un tema complesso e trasversale, che coinvolge servizi sociali, sanità, forze dell’ordine, lavoratori e comunità locale nel suo insieme, va affrontata con strumenti adeguati e con una visione integrata, non come terreno di scontro ideologico.
Nel dibattito si è parlato in particolare della Polizia Locale. È giusto riconoscere il lavoro prezioso e impegnativo che gli agenti svolgono ogni giorno sul territorio, come confermato anche di recente dal comandante Golfieri. L’Amministrazione ha investito e continuerà a investire in organizzazione, strumenti e formazione, anche per garantire maggior sicurezza agli operatori. Tuttavia, come ricordato dalla capogruppo Paola Borsari: “la sicurezza urbana è in primis in capo alle Forze dell’ordine. È ingiusto caricare la PL di compiti e relative responsabilità che sono attribuiti, in base all’attuale ordinamento, in primo luogo allo Stato e alle Forze dell’Ordine”.
La Polizia Locale svolge funzioni fondamentali di polizia amministrativa, giudiziaria e stradale e funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza, come previsto dalla legge quadro 65 del 1986 e dalla normativa regionale. Non è né può diventare una forza di polizia statale sostitutiva. Pensare di scaricare sui Comuni compiti e responsabilità che spettano allo Stato significa alimentare un’illusione che non aiuta a risolvere i problemi. In questo senso è significativo che la mozione presentata dall’opposizione si concentri esclusivamente sulla Polizia Locale: delle proposte contenute nel testo della mozione, la maggior parte riguardano attività e strumenti già attivi o modalità operative già adottate nella nostra città. Altri, come l'impiego di istituti di vigilanza privata, sono stati ritenuti inaccettabili perché non coerenti con il quadro normativo e con il ruolo della Polizia Locale o perché scaricano impropriamente sul Comune funzioni che spettano allo Stato. Anche per questo il Partito Democratico ha votato contro la mozione. Colpisce inoltre che nessuna proposta chiami in causa in modo diretto il rafforzamento della Polizia di Stato o le scelte del Governo su organici e risorse: un’impostazione che evita accuratamente il livello nazionale e finisce per concentrare tutto sul Comune.
Se vogliamo parlare seriamente di sicurezza, occorre dire la verità anche sugli organici. Gli organici della Polizia di Stato sono insufficienti e la nostra Regione è tra le più penalizzate per numero di agenti in rapporto alla popolazione. Per questo il Partito Democratico, insieme ad altre forze politiche, ha incontrato il Prefetto per chiedere il rafforzamento del Commissariato di Carpi, consegnando le firme raccolte sul territorio. Le annunciate assunzioni a livello nazionale saranno una buona notizia solo se porteranno agenti anche qui, senza che Carpi venga ancora una volta lasciata indietro. Allo stesso tempo, ai Comuni si chiedono sempre più compiti senza risorse adeguate. L’Anci ha chiesto di raddoppiare il Fondo per la Sicurezza Urbana per permettere nuove assunzioni e investimenti nella Polizia Locale, ma questa richiesta non è stata accolta. È contraddittorio lamentarsi dell’insicurezza e, nello stesso tempo, non fornire agli enti locali gli strumenti necessari per fare la propria parte.
La sicurezza, inoltre, non si costruisce solo con la repressione. Accanto al presidio del territorio servono prevenzione sociale, contrasto al degrado, rigenerazione urbana, inclusione e politiche di prossimità. Tagliare fondi all’accoglienza, soprattutto per i minori, non aumenta la sicurezza: significa lasciare persone senza prospettive, con il rischio concreto che finiscano ai margini. Molti problemi delle nostre città derivano anche da reati reiterati senza certezza della pena o da provvedimenti non eseguiti, ambiti che non dipendono dai Sindaci ma da scelte e meccanismi nazionali.
Chiedere al Sindaco di “fare lo sceriffo” può funzionare come slogan, ma non risolve i problemi reali. La sicurezza si costruisce con la collaborazione tra enti locali, Prefettura e Forze dell’Ordine, nel rispetto dei ruoli e delle competenze di ciascuno. Il Partito Democratico di Carpi rinnova la propria fiducia nella Polizia Locale, esprime gratitudine verso tutte le Forze dell’Ordine presenti sul territorio e ribadisce il proprio impegno per una città più sicura attraverso politiche serie, risorse adeguate e lavoro di squadra. La sicurezza è una cosa troppo importante per essere usata come clava politica: i cittadini meritano verità e soluzioni concrete, non propaganda.
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