Seta, “Patto per il Nord”: “I territori chiedono di riprendersi la governance del trasporto pubblico”
MODENA, REGGIO EMILIA - Nota stampa di "Patto per il Nord" sul tema Seta:
"Anche Reggio Emilia, dopo Modena, Piacenza e altri comuni, si è finalmente allineata su una posizione chiara riguardo alla governance di SETA, l’azienda del trasporto pubblico locale. Un passaggio politico rilevante che conferma come la richiesta di una gestione realmente pubblica e territoriale non sia più una battaglia isolata, ma una necessità condivisa da più province emiliane. L’obiettivo è quello di recuperare una governance pubblica e locale del trasporto pubblico, oggi sempre più compressa da un modello centralizzato che fa capo alla Regione Emilia-Romagna, al Comune di Bologna e a TPER. Un assetto che negli anni ha progressivamente svuotato i territori di potere decisionale, riducendo la capacità di programmare servizi adeguati alle reali esigenze di cittadini, lavoratori, studenti e aree periferiche.
Patto per il Nord Emilia ribadisce un principio fondamentale: chi finanzia il servizio e vive quotidianamente i disagi del trasporto pubblico deve poter contare su un controllo diretto e su scelte fatte a livello locale. Non è accettabile che le province non metropolitane continuino a subire decisioni calate dall’alto, spesso orientate a logiche di concentrazione e non all’equità territoriale. Questa posizione trova peraltro riscontro anche nei pronunciamenti della Corte dei Conti regionale, che ha richiamato più volte l’attenzione sulla necessità di una governance trasparente, coerente con l’interesse pubblico e rispettosa del ruolo degli enti soci. Elementi che rafforzano la legittimità delle richieste avanzate dai territori. Il trasporto pubblico locale non può essere trattato come una semplice voce di bilancio o come uno strumento di potere politico centralizzato.È un servizio essenziale, che incide sulla qualità della vita, sull’accesso al lavoro, allo studio e ai servizi sanitari, soprattutto nelle aree non metropolitane. La convergenza di Modena, Reggio Emilia e di altri territori dimostra che il tema è maturo e non più rinviabile. Serve un cambio di rotta netto: più autonomia decisionale locale, maggiore controllo pubblico e una gestione che parta dai bisogni reali dei cittadini, non dalle convenienze dei centri di potere regionali. Patto per il Nord Emilia continuerà a sostenere con forza questa battaglia, perché senza territori forti non esiste un servizio pubblico efficiente né una vera equità tra cittadini".
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