Piazza gremita a Modena per lo spettacolo aereo “Galileo”. E non manca chi getta petardi
Modena ha salutato l’arrivo del 2026 con una piazza Roma colma di vita, luci e stupore. Migliaia di persone si sono avvicendate nel corso della serata per assistere a “Galileo”, lo spettacolo aereo della compagnia francese Deus ex Machina, che aveva aperto l’anno olimpico a Parigi e che a Modena ha trasformato il Capodanno in un’esperienza collettiva di forte impatto visivo ed emotivo.
Con lo sguardo rivolto al cielo, il pubblico ha seguito le acrobazie sospese a cinquanta metri d’altezza attorno a una grande sfera d’acciaio, fulcro di una narrazione poetica e spettacolare. Trapezi, tessuti, danza verticale e proiezioni monumentali di nebulose e costellazioni hanno trasformato i profili seicenteschi di piazza Roma in un vero teatro urbano a cielo aperto.
Una visione capace di affascinare tutte le generazioni, dai più piccoli agli adulti, in un clima di festa condivisa. L’atmosfera è stata ulteriormente amplificata dai dj set di Radio Bruno, che hanno accompagnato il pubblico prima e dopo lo spettacolo, promosso dal Comune di Modena, con il sostegno della Fondazione di Modena, e organizzato dalla Fondazione Entroterre.
Allo scoccare della mezzanotte, il countdown è stato scandito insieme agli artisti di Deus ex Machina e si è concluso con il brindisi in piazza insieme al sindaco Massimo Mezzetti, che ha salutato i presenti ringraziando cittadini, artisti, organizzatori e tutte le persone impegnate al lavoro nella notte di San Silvestro.
La serata è proseguita fino a poco dopo l’una senza che si registrassero incidenti o episodi rilevanti, soprattutto in considerazione dell’elevato numero di presenze. Piazza Roma è rimasta per tutta la durata dell’evento al massimo della sua capienza, circa 5.000 persone, con una lunga coda all’esterno della piazza.
«Ringrazio tutti i cittadini che sono venuti in piazza per partecipare allo spettacolo Galileo. Non un titolo scelto a caso: Galileo è stato un campione della lotta all’oscurantismo, all’ignoranza e alla superstizione – commenta il sindaco Massimo Mezzetti –. Una proposta diversa per stare insieme nel benvenuto al 2026, con artisti straordinari che hanno volteggiato in quota in una piazza Roma più suggestiva che mai. La bellezza di Modena ha accompagnato la bravura della compagnia Deus ex Machina, che si è esibita per la prima volta in Italia proprio nella nostra città. È un invito ad alzare lo sguardo e ad accompagnare alla speranza il nostro impegno personale, in qualsiasi campo operiamo».
«Ringrazio ovviamente gli artisti e tutti coloro che hanno reso possibile lo spettacolo – aggiunge Mezzetti – e ringrazio soprattutto tutte e tutti coloro che hanno lavorato in questa notte per la nostra sicurezza, per la pulizia della città, negli ospedali e nei trasporti».
Nonostante il divieto, sono state circa una sessantina le segnalazioni relative a scoppi di botti e petardi in centro e fuori dal centro storico, fortunatamente senza conseguenze. Solo in alcuni casi si è reso necessario l’intervento delle forze di polizia, presenti in modo capillare – anche con agenti in borghese – per monitorare, contenere e prevenire episodi più gravi.
«Quanto ai botti e ai fuochi d’artificio, come è mio costume non mi nascondo dietro un dito – prosegue il sindaco –: sono stati numerosi nonostante l’ordinanza e addirittura nella piazza dove ci trovavamo. La Polizia locale ha effettuato alcuni sequestri di scatole di petardi in centro, ma gli interventi possono solo arginare un fenomeno che è innanzitutto culturale, rispetto a oggetti che si trovano in libera vendita».
«Amaramente – conclude Mezzetti – constato che non ci si rende conto del danno arrecato agli animali, sia a quelli domestici sia agli uccelli e ad altre specie, oltre al rischio potenziale per la nostra salute. Esistono fuochi pirotecnici a esclusivo effetto luminoso, ben diversi dai classici e dannosi “botti”, come quelli utilizzati nel nostro spettacolo, capaci di creare la stessa magia senza fare danni a nessuno».
Al termine dello spettacolo sono immediatamente iniziate le operazioni di disallestimento del palco. Dalle cinque del mattino, gli operatori di Hera hanno avviato la pulizia dell’area e già nelle prime ore della giornata piazza Roma si presentava completamente ripulita, con solo gli ultimi elementi del palco che verranno rimossi il 2 gennaio.
Un Capodanno che ha saputo unire spettacolo, sicurezza e senso di comunità, confermando Modena come una città capace di accogliere grandi eventi e di vivere lo spazio pubblico come luogo di incontro e festa.

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