PERSONE | Lucia Malavasi: la mirandolese che incanta con il suo clarinetto
di Francesca Monari
È giovanissima quando si avvicina, per la prima volta, al mondo della musica. Tutto ha inizio tra le mura della Fondazione Carlo e Guglielmo Andreoli di Mirandola, dove frequenta i corsi corali e propedeutici. È l'inizio di un legame indissolubile con il clarinetto, strumento che la accompagnerà dalle elementari fino alle superiori.
Un tassello fondamentale della sua crescita è stata la banda giovanile John Lennon: un’esperienza estremamente istruttiva che le ha permesso di scoprire nuovi paesi e conoscere tante persone. “È forse da quei momenti in banda che mi venne l’idea di frequentare il Conservatorio” ricorda Lucia.
Ma Lucia capisce presto che il talento non basta senza una formazione solida ed è così che, dopo il liceo linguistico, decide di intraprendere una doppia strada: frequenta contemporaneamente il corso universitario di Mediazione Linguistica e il Conservatorio, entrambi a Mantova. Una scelta ambiziosa di cui oggi si dice felicissima. Con il tempo, la passione per la musica cresce sempre di più, alimentata dall'ambiente stimolante del Conservatorio e dalle opportunità ricevute.
Una volta concluso il percorso in Mediazione Linguistica, Lucia decide di dedicarsi unicamente agli studi musicali. Dopo il Triennio in clarinetto, prosegue con il Biennio e attualmente frequenta il Conservatorio di Modena sotto la guida di insegnanti eccelsi. La sua più importante svolta professionale avviene con l'ingresso nel mondo orchestrale. Inizia ad avere le prime esperienze lavorative in teatri di assoluto rilievo, come il Comunale di Bologna, ma è l’incontro con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini a rappresentare un traguardo straordinario. Avere l'onore di suonare sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti è un’esperienza che, ogni volta, la lascia senza parole.
Nonostante il successo, il legame con le radici resta fortissimo: a Mirandola continua a far parte della Filarmonica G. Andreoli. E nei momenti in cui non suona, Lucia ama dedicarsi allo sport e ai viaggi, mantenendo vivo quel desiderio di esplorazione che l'ha portata fin qui.
Ho scritto di Lucia perché sono orgogliosa di dare spazio, come ho fatto spesso, ai giovani talenti originari della Bassa modenese. La sua storia è la prova che le eccellenze internazionali affondano spesso le radici nelle nostre realtà locali. Se per molti il successo sembra un traguardo lontano, per lei è stato il risultato di un percorso fatto di studio, dedizione e una passione nata fin da bambina: un messaggio potente per i suoi coetanei, per ricordare loro che, restando concentrati sull'obiettivo, nessun palcoscenico è davvero irraggiungibile.

Lucia Malavasi (la foto fa parte del prototipo fotografico "I Pianeti dell'Andreoli" di Carlo Benatti)
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