Osservatorio Civico Finale Emilia: “La discarica continua a inquinare mentre il sindaco resta inerte”
Leggendo i documenti ufficiali a cui come Osservatorio civico "Ora tocca a noi" possiamo accedere essendoci costituiti parte civile nel procedimento giudiziario relativo alle discariche Feronia di Finale Emilia, portiamo a conoscenza e a beneficio dei cittadini alcuni significativi aggiornamenti riguardanti l'inquinamento delle falde acquifere.
La particolare dislocazione geografica dei punti di superamento dei parametri di legge di determinati inquinanti nelle acque di falda come Solfati, Ferro e Manganese, fa emergere la responsabilità diretta delle discariche Feronia in questo inquinamento. Viene quindi smontata la teoria perseguita da Arpae che ha sempre sostenuto che Solfati, Manganese, Ferro ed altri elementi fossero presenti in forma naturale nelle acque di falda, teoria che viene ulteriormente stroncata dal continuo sforamento dei limiti dei Valori di fondo nonostante questi limiti siano stati innalzati in modo alquanto discutibile da Arpae stessa.
La responsabilità delle discariche Feronia è inoltre ampiamente dimostrata dai reiterati superamenti della Concentrazione Soglia di Contaminazione (CSC) di numerose sostanze come Cromo totale, Arsenico e Boro ritrovati nell'agosto 2024 nelle acque di drenaggio sotto il telo della discarica Feronia 1. Il ritrovamento di molteplici sostanze tossiche sotto il telo che sta sul fondo della discarica Feronia 1, mette in evidenza il nesso causale esistente tra il percolato di discarica e le acque di drenaggio e questo rappresenta una chiara prova di colpevolezza.
Altra prova: nel periodo marzo-aprile 2025 vengono riscontrati superamenti della CSC della sostanza p-Toluidina. La p-Toluidina è un composto aromatico che trova principalmente impiego nella sintesi di sostanze coloranti e quindi essendo di chiara matrice industriale, non può derivare da valori di fondo presenti in natura. Sempre nel periodo marzo-aprile 2025 vengono poi segnalati superamenti dei parametri di legge di altri composti tossici come Nichel, Antimonio e Cromo esavalente e nell'agosto 2025 superamenti dei livelli normativi del Bario. Ma non è finita qui e la sequela degli sforamenti dei livelli di legge continua ormai all'infinito.
I monitoraggi svolti nel maggio 2025 rilevano alti livelli anomali di varie sostanze estremamente pericolose come Benzene, CVM (Cloruro di vinile monomero), 1,1,2,2,Tetracloroetano e 1,2 Dicloropropano ed il superamento delle CSC di Cianuri, Benzoperilene, Anilina, ParaToluidina, tutte sostanze che sono presenti nel percolato della discarica e che evidentemente si riversano nelle acque di falda. Per dare un' idea ancora più precisa della gravità di questa contaminazione ambientale è necessario ricordare che nel periodo degli anni 2008-2023 sono stati 2.267 i superamenti dei livelli di legge di molteplici sostanze inquinanti presenti nelle acque di falda sia superficiale che profonda. Il numero dei superamenti è sensibilmente maggiore se consideriamo che in questo dato non sono stati computati gli sforamenti di Ferro e Manganese relativi ai periodi degli anni 2014-2019 e 2022-2023. A testimonianza che la situazione sta continuamente peggiorando negli ultimi 20 mesi si sono registrati ben 124 superamenti.
Davanti a questo drammatico scenario si continuano a negare le responsabilità da parte delle discariche di questo
disastroso inquinamento, come si evince molto bene anche dalla lettura del verbale della conferenza dei servizi del 18 luglio 2025 nella quale, nonostante vi sia chiara evidenza del nesso causale tra percolato ed acqua di drenaggio, sia Arpae che il gestore Feronia continuano a non indicare quale sia l'origine della contaminazione. Stiamo assistendo ad una sistematica negazione di elementi incontrovertibili come il fatto che negli anni le discariche esistenti hanno subito un cedimento di circa 2 metri che ha generato anomali fenomeni di deformazione del terreno provocando la dispersione del percolato di Feronia 0 e Feronia1 nelle falde.
Come ormai è evidente siamo dinnanzi ad uno scandalo che va avanti da anni e che non ha precedenti dove nonostante ci si trovi difronte ad un stato di degrado delle acque di falda che sta continuando a peggiorare di anno in anno, continuano ad arrivare a Finale Emilia migliaia di tonnellate di rifiuti industriali e come se non bastasse non si accertano le responsabilità di questo devastante inquinamento.
Infine un'ultima ma non meno importante considerazione. In questa drammatica vicenda è molto grave che il sindaco di Finale Emilia come primo responsabile della salute pubblica, non informi i cittadini in modo completo e trasparente sui risultati delle analisi delle acque di falda e non tenga aggiornata la cittadinanza su un inquinamento di così grave portata che sta colpendo al cuore il nostro territorio e che mette a repentaglio la salute dei cittadini. Già nel lontano 2015 vennero accertati i legami tra questa contaminazione ed il rischio per la salute pubblica ma tutto ciò è stato scandalosamente ignorato ed anche su questo punto è grave l'assenza e l'inerzia del sindaco.
Maurizio Poletti (portavoce Osservatorio civico Ora tocca a noi)
- Terremoto oggi in Grecia: scossa a Creta, paura ma nessun danno
- SuperEnalotto, jackpot continua a salire: tempistiche e come riscutere la vincita
- Mercosur -Ue, Lettera aperta: il "prezzo giusto" della terra modenese non è un numero a Bruxelles
- Domenica 15 marzo a Mirandola si presenta il libro "Metodo Montenegro" sulle cronache ironiche di un docente precario
- Da venerdì 20 marzo Fondazione Ago di Modena ospita la mostra di Alessandro Lupi “Così è, se ci appare”
- test
- Mercosur, il Parmigiano Reggiano può vincere la sfida: stop al “Parmesan” ma resta il nodo pesticidi


















disastroso inquinamento, come si evince molto bene anche dalla lettura del verbale della conferenza dei servizi del 18 luglio 2025 nella quale, nonostante vi sia chiara evidenza del nesso causale tra percolato ed acqua di drenaggio, sia Arpae che il gestore Feronia continuano a non indicare quale sia l'origine della contaminazione. Stiamo assistendo ad una sistematica negazione di elementi incontrovertibili come il fatto che negli anni le discariche esistenti hanno subito un cedimento di circa 2 metri che ha generato anomali fenomeni di deformazione del terreno provocando la dispersione del percolato di Feronia 0 e Feronia1 nelle falde. 













































