Nuovo polo scolastico di Rovereto, successo per l’open day
NOVI DI MODENA - Dopo la cerimonia ufficiale di mercoledì 7 gennaio, il nuovo Polo Scolastico di Rovereto s/S, progettato dagli studi “Continiarchitettura” e “Quattroassociati”, realizzato dall’impresa “I.T.I. Impresa Generale” di Modena, sabato 10 gennaio ha aperto le porte anche alla comunità.
La giornata di open day ha rappresentato un’ulteriore occasione di incontro tra scuola, istituzioni e genitori, permettendo finalmente ai cittadini di visitare i nuovi spazi e approfondire il progetto con i principali protagonisti che lo hanno percorso.
Oltre al Sindaco Enrico Diacci sono intervenuti l’Arch. Marco Contini e il Pedagogista Paolo Calidoni per spiegare le scelte progettuali, i principali aspetti tecnici e le risorse educative della struttura.
Mentre Giovanni (Luca) Ferrari – dell’Associazione Sydney-Wollongong – ha portato una testimonianza importante della grande prova di solidarietà che, in collaborazione con la Consulta Regionale degli Emiliano Romagnoli nel Mondo, attraverso la campagna “Aiutiamoli a ripartire” ha portato alla donazione di 115.000 euro, utilizzati per la copertura parziale dei costi di realizzazione della palestra
scolastica
Durante la giornata, i tecnici hanno illustrato i principi fondamentali che hanno sotteso la costruzione di questa importante opera pubblica. Ambienti didattici e innovativi. Tecnologia, sostenibilità e benessere. Il
nuovo spazio di Agorà civica. L’intero progetto è stato pensato per superare il modello tradizionale di scuola, privilegiando ambienti aperti, dinamici e adattabili alle diverse modalità di apprendimento. Gli spazi sono realizzati all’insegna dell’innovazione e della didattica. Le aule, ampliabili grazie a pareti mobili, dialogano con zone di relazione sempre fruibili mentre una grande corte-giardino interna, garantisce luce naturale, benessere e continuità tra attività didattiche e vita all’aria aperta.Grande attenzione è stata riservata anche alla qualità degli ambienti e al benessere quotidiano, con spazi interni ed esterni progettati per favorire comfort, inclusione e rapporto con l’ambiente.
Una struttura mista in cemento armato e legno, antisismica e ad alta efficienza, garantisce il rispetto degli obiettivi posti dalla direttiva comunitaria 31/201, che prevede entro il 2019 l’applicazione del protocollo “Near Zero Energy Buildings” agli edifici pubblici con un impianto fotovoltaico che garantisce un bilancio quasi zero tra l’energia consumata e quella prodotta. La ventilazione meccanica controllata, i sistemi domotici, le ampie superfici vetrate e gli spazi didattici all’aperto completano un intervento pensato per incentivare la sostenibilità e il rispetto dell’ambiente.
Infine non bisogna dimenticare una delle grandi novità della struttura: l’Agorà civica” aperta alla comunità. Oltre all’innovazione del layout degli spazi interni, particolare rilievo assume il valore comunitario di questo nuovo spazio. Una piazza aperta su via IV Novembre, sulla quale si affacciano palestra, auditorium e biblioteca. Spazi pensati per essere eventualmente utilizzati anche al di fuori dell’orario scolastico e destinati ad accogliere attività culturali, sportive e associative, rafforzando il legame tra la scuola e il tessuto sociale.
“Il nuovo Polo Scolastico di Rovereto sulla Secchia rappresenta un investimento concreto nel futuro dell’educazione e della comunità” ha spiegato il sindaco Enrico Diacci “Un progetto che non si limita a
rispondere alle esigenze dell’oggi, ma che guarda al domani. Un edificio di nuova generazione pensato per le nuove generazioni. Un luogo in grado di offrire a studenti, insegnanti e cittadini relazione e
condivisione, pensato per evolversi insieme alla comunità che lo vive. Ma allo stesso tempo sarà un luogo che non dimentica il passato e il suo percorso, reso possibile da un’incredibile rete di solidarietà nazionale ed internazionale tra enti, associazioni e cittadini”.
“In questo progetto è possibile riconoscere concretamente le indicazioni provenienti negli ultimi anni dal ministero dell’istruzione e dal dibattito sui nuovi spazi per la didattica”. – ha dichiarato Marco Contini,
architetto.
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