Non aveva applicato la fascetta obbligatoria ad un capriolo abbattuto, sanzionato cacciatore
MODENA - Nella giornata di mercoledì 7 gennaio la Polizia Provinciale di Modena ha sanzionato un cacciatore per non aver applicato la fascetta obbligatoria a un capriolo abbattuto durante un’azione di caccia di selezione. L’episodio si è verificato nella zona del fiume Panaro, nell’area periferica di
Modena Est. A intervenire è stato un operatore della Polizia Provinciale libero dal servizio che, transitando nell’area, ha notato l’uomo mentre caricava l’animale a bordo del proprio veicolo. Alla verifica è emerso che il capriolo era privo della fascetta identificativa, che deve essere apposta immediatamente dopo l’abbattimento. Dagli accertamenti successivi è risultato che il cacciatore aveva già effettuato un abbattimento nella mattinata ed era tornato successivamente sul posto per verificare la presenza di un secondo capo, non rinvenuto nell’immediatezza dell’azione di caccia. Durante questa seconda fase è scattato il controllo.
Modena Est. A intervenire è stato un operatore della Polizia Provinciale libero dal servizio che, transitando nell’area, ha notato l’uomo mentre caricava l’animale a bordo del proprio veicolo. Alla verifica è emerso che il capriolo era privo della fascetta identificativa, che deve essere apposta immediatamente dopo l’abbattimento. Dagli accertamenti successivi è risultato che il cacciatore aveva già effettuato un abbattimento nella mattinata ed era tornato successivamente sul posto per verificare la presenza di un secondo capo, non rinvenuto nell’immediatezza dell’azione di caccia. Durante questa seconda fase è scattato il controllo.
L’agente ha richiesto l’intervento di una pattuglia in supporto e, insieme ai colleghi, ha proceduto agli accertamenti che hanno portato alla contestazione della sanzione complessiva di 204 euro per la mancata applicazione della fascetta obbligatoria con numero di matricola. Il comandante della Polizia Provinciale Luca Gozzoli, ha espresso apprezzamento per lo spirito di servizio dimostrato dall’operatore, ricordando l’importanza di operare con la massima attenzione durante la caccia di selezione, in particolare nelle zone di pianura, e di rispettare scrupolosamente le procedure previste dal calendario venatorio regionale. I capi di ungulati, infatti, vengono assegnati dagli Ambiti Territoriali di Caccia in base al Piano Faunistico Venatorio Regionale.
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