Modena dà più spazio alle donne: nuove vie tra memoria, Costituzione e città che cambia
Una nuova strada per rendere visibile il contributo delle donne alla storia del Paese. Nell’area dell’ex Consorzio Agrario nascerà via Donne della Costituzione, a pochi passi da via Rita Levi Montalcini: un segno chiaro e simbolico, che mette al centro il ruolo femminile nella costruzione dell’Italia repubblicana.
Poco distante, nell’area dell’ex Mercato Bestiame, tra via Rubes Triva e via Mario Del Monte, una nuova via sarà invece intitolata a Germano Bulgarelli, ex sindaco di Modena, inserendosi in continuità con le strade già dedicate agli altri primi cittadini Triva e Del Monte.
Si tratta delle prime decisioni della nuova Commissione toponomastica del Comune di Modena, insediata da alcuni mesi e già al lavoro sulle nuove proposte di intitolazione. Un avvio che segna una direzione precisa, soprattutto sul fronte dell’equilibrio di genere.
A sottolinearlo è l’assessore ai Lavori pubblici Giulio Guerzoni, che ha ringraziato tutte le componenti e i componenti della Commissione per la disponibilità e il lavoro svolto: «La Commissione si è riunita due volte nel 2025, recuperando il lavoro arretrato accumulato nel 2024 con il cambio di amministrazione. Grazie alla competenza e alla sensibilità culturale e politica di tutte e tutti, le decisioni sono state sempre condivise e prese all’unanimità».
Un punto centrale del mandato è proprio il riequilibrio tra nomi maschili e femminili nello spazio pubblico: «Le intitolazioni storicamente sono molto più maschili che femminili – ha spiegato Guerzoni – e l’obiettivo è continuare sulla strada già tracciata nel mandato precedente». In quest’ottica si inserisce la scelta di via Donne della Costituzione, che collegherà tre lotti pubblici all’interno dell’ex Consorzio Agrario, dando visibilità collettiva a figure femminili spesso rimaste ai margini della toponomastica urbana.
La Commissione ha inoltre avviato una riflessione sull’aggiornamento del regolamento, fermo ai primi anni Duemila, per adeguarlo ai cambiamenti intervenuti dopo il Covid, compresa la possibilità di riunioni da remoto, già adottata da altre commissioni comunali.
Nel comparto dell’ex Mercato Bestiame, intanto, mentre prendono forma nuove palazzine e nuove strade, Modena sceglie anche di custodire la propria memoria istituzionale: a undici anni dalla scomparsa, una via ricorderà Germano Bulgarelli, sindaco della città e figura centrale della sua storia amministrativa.
Tra nuovi quartieri e nuove intitolazioni, Modena ridisegna così la sua mappa urbana, dando più spazio alle donne e a una memoria collettiva più equilibrata e rappresentativa.

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