Mirandola, al “Galilei” la prima sfida hackathon sulla cittadinanza digitale
MIRANDOLA - L’Amministrazione comunale è lieta di presentare la prima sfida di Hackathon svoltasi presso l’Istituto Galileo Galilei di Mirandola martedì 20 gennaio 2026. L’iniziativa è frutto del lavoro di un team composto dall’Assessorato e dall’Ufficio Cultura del Comune, dall’agenzia Bitzen di Mirandola e dalla docente Roncadi. La maratona, intitolata “Digital Awareness Challenge”, si colloca all’interno del Safer Internet Day e nasce con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sui temi della cittadinanza digitale responsabile, attraverso la produzione di artefatti digitali finalizzati alla promozione della sicurezza online, alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo e allo sviluppo della consapevolezza digitale. La sfida ha coinvolto quattro classi seconde dell’Istituto Tecnico Galileo Galilei, per un totale di 120 studenti. Ogni classe ha operato come gruppo di lavoro con il compito di realizzare una campagna di sensibilizzazione digitale completa, utilizzabile anche dalle scuole per future attività educative. La giornata si è articolata in tre fasi: una prima fase di accoglienza e spiegazione delle regole; una seconda fase di brainstorming e produzione dei contenuti multimediali; una terza fase di presentazione in plenaria e valutazione dei lavori, secondo criteri specifici che hanno tenuto conto della creatività del progetto, dell’efficacia comunicativa, della qualità tecnica, dell’applicabilità, del lavoro di squadra e della presentazione finale. Al termine della maratona, la classe vincitrice ha ricevuto un diploma di merito e la possibilità di pubblicare il progetto sui canali istituzionali; la commissione potrà inoltre valutare la realizzazione di un eBook con i progetti migliori.
«È stata un’iniziativa notevole – dichiara il preside dell’Istituto tecnico Galileo Galilei, Edoardo Ricci – perché oggi è la Giornata del Rispetto e l’evento si è caricato di ulteriore significato anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca. Gli studenti hanno dato il meglio di sé riuscendo a rappresentare situazioni che in parte vivono quotidianamente. In momenti come questi sanno elaborare e dare valore a messaggi civici importanti, legati al rispetto reciproco e al rispetto civico e sociale».
L’assessora Marina Marchi conferma le parole del Preside e sottolinea: «È il primo esperimento di questo tipo nelle nostre scuole e siamo molto soddisfatti del coinvolgimento dei ragazzi e dei prodotti realizzati. È solo l’inizio di una progettualità che potrà proseguire nel tempo e ampliarsi, coinvolgendo un numero sempre maggiore di classi. Utilizzare strumenti e linguaggi che i ragazzi conoscono bene per trasmettere messaggi fondamentali per la convivenza è oggi più che mai importante».
Con questo evento il Comune di Mirandola conferma il proprio impegno nella lotta contro il bullismo e il cyberbullismo, riconoscendo nella scuola uno dei principali strumenti per la promozione di comportamenti improntati al rispetto civico e sociale.
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