Lupi, Burani (AVS): “Difendere la sicurezza senza arretrare sulla tutela ambientale”
“Ho depositato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere una gestione del lupo fondata su responsabilità, dati e strumenti concreti, non su misure drastiche o arretramenti nella tutela ambientale”.
Lo dichiara Paolo Burani, consigliere regionale di Alleanza Verdi Sinistra e presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità, intervenendo sul dibattito riacceso dagli avvistamenti del lupo in aree antropizzate e dal recente declassamento della specie deciso a livello europeo.
“Il lupo è una specie simbolo della biodiversità e un indicatore dello stato di salute degli ecosistemi. Indebolirne lo status di protezione è una scelta sbagliata che non aumenta la sicurezza e rischia di compromettere anni di politiche di conservazione”, afferma Burani.
Nell’interrogazione, il consigliere di AVS evidenzia una criticità di fondo: manca oggi un censimento reale, aggiornato e continuativo della popolazione di lupo.
“L’ultimo quadro conoscitivo nazionale — sottolinea Burani — risale al 2022 e si fonda su stime di distribuzione e abbondanza ottenute tramite metodi indiretti e non su un censimento esaustivo. Senza dati aggiornati è sbagliato alimentare allarmi o giustificare scelte drastiche: ogni azione di gestione deve partire dai numeri, non dalle percezioni”.
Per questo Burani chiede alla Giunta di rafforzare un modello di gestione scientifico e selettivo, assumendo come riferimento operativo il Protocollo di ISPRA – LIFE Wild Wolf, che distingue tra lupo abituato alla presenza umana e rari casi di comportamenti problematici, indicando strumenti chiari di intervento. Tra gli impegni richiesti alla Regione figurano: il potenziamento di un sistema regionale standardizzato di monitoraggio; il rafforzamento delle misure di prevenzione non letale; la formazione del personale competente; azioni strutturate di informazione ai cittadini; il sostegno concreto agli allevatori e ai territori, già avviato con risorse dedicate.
“La sicurezza delle persone e la tutela della biodiversità non sono in contraddizione — aggiunge il verde reggiano — ma vanno tenute insieme. Governare la convivenza significa prevenire, monitorare e intervenire in modo mirato, non abbassare le tutele”. Infine, l’interrogazione chiede alla Giunta di assumere una posizione formale nei confronti del Governo nazionale, affinché il recepimento delle decisioni europee non si traduca in un indebolimento sostanziale della protezione del lupo. “La convivenza si governa — conclude Burani — non si semplifica. E si governa con dati, strumenti e responsabilità”.
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